Vai al contenuto

Inter, che difesa! I numeri del bunker nerazzurro

La formazione di Simone Inzaghi ha la difesa meno perforata di tutto il torneo e punta a ripetere le granitiche prestazioni sfoderate finora anche nell’ultima gara del 2023 contro il Genoa a Marassi.

Difesa da record

In Serie A, la fase difensiva è una regola. Quando al giro di boa del campionato mancano appena 180 minuti, il report difensivo recita che l’Inter, capolista con 4 punti di vantaggio sulla Juventus seconda, possiede il miglior pacchetto arretrato del campionato. Le reti incassate da Sommer e compagni sono sette su diciassette gare, grazie a una solidità ritrovata rispetto alla passata stagione quando, alla pausa per i Mondiali che ha accompagnato fino all’inizio del 2023, le reti incassate nel torneo nazionale dal tandem Handanovic-Onana furono 22, più del triplo.

Proprio dal portiere svizzero, arrivato sul gong del mercato estivo dal Bayern Monaco dopo una telenovela durata settimane, è partita la rivoluzione difensiva nerazzurra. Il numero 1 elvetico, dopo un iniziale periodo di ambientamento, in cui ha commesso il solo vero errore fin qui della stagione, costato l’unica sconfitta in campionato con il Sassuolo, ha dimostrato sicurezza, autorevolezza e un’esperienza invidiabile tra i pali. Con i suoi interventi ha permesso alla barca nerazzurra di seguire in sicurezza la rotta verso il primo posto in campionato, dove non subisce gol da 513 minuti e la qualificazione, seppur da seconda nel girone, agli ottavi di finale di Champions League.

Lo scacchiere difensivo dell’Inter, oggi il migliore in Europa grazie ai finora 12 clean sheet di Sommer & Co., che ha cominciato a prendere vita nella stagione 2018-2019 con l’arrivo di Stefan De Vrij, negli anni ha accolto numerose e gradite sorprese come la versatilità di Matteo Darmian, capace di non far rimpiangere un muro come Milan Skriniar, la straordinaria professionalità ed esperienza di Francesco Acerbi, che per rapporto qualità-prezzo è forse stato il miglior acquisto della passata stagione nerazzurra e la baldanzosa gioventù di Alessandro Bastoni, a cui si aggiungono il già citato De Vrij, il Campione del Mondo 2018 con la Francia, Benjamin Pavard e il giovane Bisseck, dapprima oggetto misterioso ma in grado di sorprendere società, tecnico e tifosi con prestazioni più che positive. Un mix di gioventù ed esperienza per continuare sulla strada della solidità: il fortino interista ha ancora molto da fare per trascinare la società di Via della Liberazione verso il vero obiettivo stagionale, dichiarato da tutto il club: la seconda stella.

Miglior difesa per lo scudetto?

Quando si sente dire che “La miglior difesa è l’attacco” si fa riferimento alla massima calcistica enunciata da Gentil Cardoso, allenatore brasiliano del dopoguerra e pioniere del Sistema WM (modulo simile all’attuale 3-4-3) introdotto in Inghilterra all’inizio del ‘900 da Herbert Chapman. In Italia, questa tattica si rivelò alla base delle conquiste di una squadra in particolare, il Grande Torino di Valentino Mazzola, ma la tragedia immane di Superga cancellò probabilmente dalla storia del calcio nostrano quel credo che, negli anni successivi, mutò nel più prudente Catenaccio.

Sebbene non sia possibile stabilire il numero di gol che si possono incassare per poter vincere il campionato, se si prende in esame il rapporto tra miglior difesa e vittoria del titolo, i dati non lasciano alcun dubbio: su 91 campionati a girone unico disputati fino a oggi, 50 hanno visto trionfare la squadra con la miglior difesa (il 55% dei casi) e nelle ultime quindici stagioni, tra il 2007-08 e il 2022-23, l’unico club ad aver trionfato alla fine della stagione senza avere i numeri migliori nel reparto arretrato è stata la Juventus di Maurizio Sarri, campione nella stagione 2019-2020, che incassò ben 43 reti. A seguito dell’ultimo successo bianconero in campionato, la difesa è tornata a essere il reparto principale per la conquista del titolo: le ultime tre stagioni hanno infatti visto la squadra scudettata tornare ad avere il pacchetto difensivo migliore, come l’Inter di Conte con 35 gol al passivo nel 2021, il Milan di Pioli Campione nel 2022 con 31 gol subiti e il Napoli schiacciasassi di Spalletti della scorsa stagione con soli 28 gol incassati.


© Consentita la sola riproduzione parziale citando e linkando la fonte.
Gianmarco Vella

Gianmarco Vella