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Inter e Juventus: calendario a confronto

Calendari a confronto. Grazie al pareggio a sorpresa della Juventus contro l’Empoli, la vittoria di ieri sera all’Artemio Franchi ha permesso all’Inter di riprendersi la vetta della classifica, nonostante i nerazzurri debbano recuperare ancora una gara, in attesa dello scontro al vertice di domenica 4 febbraio a San Siro. Quelli ottenuti su un campo difficile come il Franchi in una giornata di campionato che aveva rivelato qualche sorpresa e frenato le inseguitrici della capolista sono tre punti fondamentali, perché i nerazzurri potranno presentarsi al Derby d’Italia carichi per la vittoria della Supercoppa, spinti da uno stadio sold-out e primi in classifica. Insomma, dettagli non da poco.

Lo scontro al vertice che inaugurerà il mese di febbraio sarà solo il primo di una serie di appuntamenti complicati che l’Inter dovrà affrontare senza lasciarsi risucchiare nelle vecchie abitudini per cui i primi mesi del nuovo anno da diverse stagioni ormai prendono il nome di crisi Inter.

Calendari a confronto: febbraio infernale per l’Inter

Inter-Juve sarà solo il primo infernale appuntamento del mese di febbraio. Con il match scudetto, i nerazzurri dovranno affrontare ben sei partite di cui tre sono scontri diretti (dopo la Juventus, all’Olimpico contro la Roma e il recupero con l’Atalanta) e l’andata degli ottavi di Champions League contro l’Atletico Madrid. 

Al contrario, i bianconeri giocheranno solo 4 partite, non avendo le coppe internazionali da disputare, e due di queste le affronteranno tra le mura di casa. Le loro avversarie saranno Udinese e Frosinone, mentre sono attesi al Bentegodi in una trasferta tutt’altro che proibitiva.

Un calendario sicuramente più favorevoli per i bianconeri, che nel proseguo del campionato poi, disputeranno la maggior parte dei big match in trasferta, fattore che sicuramente più influenzare.

Prima di concentrarsi sul futuro, bisogna affrontare partita per partita e la sfida con la Juventus avrà non solo molto da dire su quale delle due sarà la favorita per lo scudetto, ma anche perché l’esito della gara influirà non poco sul morale del gruppo.


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Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni