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Inter, il problema di essere primi

Quest’anno non c’è stata la classica pausa natalizia, il campionato va avanti, senza alcuna interruzione. Nonostante questa continuità, questa settimana ha visto l’attenzione mediatica italiana, spostarsi dai campi per analizzare i conti dell’Inter. Aprendo giornali e notiziari non si parla d’altro ed è una delle notizie principali. Con una cadenza regolare, quasi programmata, almeno una volta al mese esce un articolo specifico sulla situazione finanziaria della società nerazzurra e non solo, anche di quella del presidente Steven Zhang.

Una serie di dichiarazioni, articoli di esperti commercialisti che puntano tutti il dito contro i complicati conti dell’Inter, dimenticandosi totalmente di parlare di calcio giocato, di partite e di statistiche. Bei tempi quelli in cui era proprio il campo da gioco l’assoluto protagonista e in cui a nessuno importava più di tanto di fare i conti in tasca a presidenti e società. Fa impressione vedere invece, come al giorno d’oggi, in base alla posizione in classifica le cose cambiano e si cerca sempre di parlare d’altro.

Il difetto di essere primi

In Italia è sempre così, quando sei primo e sei il più forte, il “rumore dei nemici” si fa spesso sentire. Nel caso dell’Inter, è spesso più rumoroso e non parte solo dai tifosi, ma da una stampa che sembra non perdere l’occasione di far vacillare il sistema societario nerazzurro. In periodo di pandemia, ad esempio, sembrava che solo l’Inter avesse rimandato e dilazionato i pagamenti degli stipendi. Adesso la situazione è abbastanza simile con il solo Steven Zhang che sembra avere dei debiti e che invece tutto il resto della serie A navighi nell’oro.

Ogni piccola pausa, snodo importante della stagione, prospetta sempre un articolo che riguarda i conti dell’Inter e i suoi debiti. Era successo prima del big match contro la Juventus e sta ricapitando adesso. Questa piccola flessione natalizia, può portare i giocatori a facili distrazioni. In arrivo il mercato di gennaio, le sirene di mercato sono pronte a suonare e le tentazioni sono tante, dichiarare che la società sia vicina al fallimento può davvero destabilizzare l’ambiente.

Questo è il difetto di essere primi, essere sempre al centro dell’attenzione. L’Inter rimane l’unica squadra che non si è nascosta e ha dichiarato apertamente i suoi obiettivi. Un anno particolare, dove sembra che nessuna società punta davvero a conquistare lo scudetto. Tutti con i conti ordine quindi e senza obiettivi, per alleggerirsi da qualsiasi pressione. La verità è che l’Inter in questo momento sul campo è quasi inattaccabile, a parte la brutta parentesi in coppa Italia la stagione fin qui è praticamente perfetta. Il lavoro di Marotta e Ausilio in questi ultimi anni è eccellente, soprattutto a livello economico oltreché sportivo e questo fa evidentemente invidia a molti.

Una prassi già vista che non capita solo ai nerazzurri, il primo posto in serie A porta delle responsabiltà e si è più soggetti agli attacchi mediatici. I social ovviamente sono un luogo goliardico di invidia e sfottò tra tifosi, ma in questi ultimi giorni non sono mancate anche delle dichiarazioni più autorevoli nei confronti della situazione debitoria della società nerazzurra. Anche Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia ha voluto dire la sua sull’argomento.

Le parole di Fabio Ravezzani

Il direttore di Telelombardia, seguendo l’onda mediatica del momento ha espresso la propria opinione sulla condizione finanziaria dell’Inter e del suo presidente, ecco le sue parole: “Posso dire con certezza che esiste un mandato a vendere per l’Inter. Dopodiché la situazione debitoria del club rappresenta una variabile difficile da valutare. Il tempo gioca contro Zhang e su questo contano gli acquirenti. Rifinanziare il debito in questa situazione è complesso“.

Parole miti e veritiere rispetto alle tante dichiarazioni che si sono viste in questi giorni. A livello economico l’Inter è in difficoltà, questo non si può negare. Rifinanziare il debito sarà davvero difficile, ultimamente però, i tassi di interesse sembrano essere più favorevoli e il rinnovo del decreto crescita è una buona notizia. Una settimana strana questa per l’Inter, dove, mediaticamente parlando, sembra essere sull’orlo di un baratro e prossima al fallimento. Un “rumore dei nemici” forte e chiaro che cerca di far crescere la pressione intorno alla squadra e alla società.

Giusto parlare di conti, di debiti e di soldi in un mondo, quello del calcio, che non può fare a meno di dipendere da questi fattori. Un’attenzione così però non si era mai vista. I conti dell’Inter, dopo le tante inchieste a riguardo, sono i più trasparenti di tutti, con dati, informazioni e numeri a riguardo che una volta al mese vengono riproposti sulle prime pagine dei giornali.

Un gioco di ruoli che si ripete, il problema di essere primi. Un Inter che deve riuscire a dividere il campo dalle questioni finanziarie societarie come sempre ha fatto negli ultimi anni. Tapparsi le orecchie e concentrarsi sul lavoro in vista di un 2024 molto impegnativo, sia per i giocatori che per lo stesso presidente Steven Zhang.

 


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Andrea Mattiazzo

Andrea Mattiazzo

Scrittore, redattore e grande tifoso interistaView Author posts

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