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Inter, rifinitura terminata e formazione confermata: le chiavi tattiche del match

Nessuna novità dell’ultim’ora in casa Inter in vista del derby. Ecco quali saranno i protagonisti che si daranno battaglia e le zone di campo interessate.

Stamattina ad Appiano Gentile è andata in scena la rifinitura in vista del derby dal sapore di scudetto in programma stasera. È stata l’occasione per Simone Inzaghi di testare le condizioni dei suoi e di levarsi gli ultimi dubbi a poche ore dal fischio d’inizio. All’allenamento hanno partecipato tutti i componenti del gruppo squadra, eccezion fatta per Juan Cuadrado. Il colombiano, appena tornato dal lungo recupero post-operatorio, è alle prese con un lieve affaticamento muscolare che lo terrà ai box stasera.

Secondo le ultime indescrizioni, non sono previste sorprese in vista di stasera. La formazione sarà la titolarissima, con Darmian che agirà sull’out di destra e Dumfries inizialmente in panchina. A guidare l’attacco ci saranno Lautaro Martinez e Marcus Thuram, che proveranno a regalare a Simone Inzaghi e ai tifosi nerazzurri una notte da sogno.

Gli scontri in mezzo al campo

Milan-Inter

 

Secondo quanto trapelato nelle scorse ore, il Milan potrebbe stravolgere la propria formazione in vista di stasera. Giroud potrebbe andare incontro ad una clamorosa esclusione. A prendere il posto del francese dovrebbe essere Rafael Leao, che agirà da numero 9 con il compito di svariare e di non dare punti di riferimento alla difesa interista. È prevista la conferma di Yunus Musah come esterno destro nel 4-2-3-1, con Loftus-Cheek che agirà alle spalle dell’unica punta. In difesa per Pioli ci sarà la coppia obbligata Tomori-Gabbia, viste le indisponibilità di Thiaw (squalifica) e Kjaer (infortunio).

Il piano partita sviluppato da Stefano Pioli è verosimilmente quello di schierare un attacco “leggero” e che non dia punti di riferimento alla difesa dell’Inter. Leao sarà libero di svariare su tutto il fronte e per Acerbi sarà difficile seguirlo per tutto il campo, cosa che invece avrebbe potuto fare con un tipo di attaccante più statico e fisico come Giroud. Tutto dipenderà dalla capacità di Leao di essere continuo durante tutto l’arco del match, cosa che troppo spesso gli è mancata in questa stagione. Il portoghese potrebbe essere sì una soluzione, ma anche un ostacolo per i suoi. Il rischio che possa finire per essere risucchiato dal traffico in mezzo al campo esiste. Restando sulla corsia, avrebbe la possibilità di accendersi e di sfrecciare sul suo binario con meno pressing addosso.

Le catene di destra e di sinistra

L‘Inter avrà l’obbligo di sfruttare al meglio la propria catena di sinistra. Durante tutto l’arco della stagione il trittico composto da Bastoni, Mkhitaryan e Dimarco è stato un fattore. I tre giocatori nerazzurri sono soliti non fornire alcun punto di riferimento agli avversari. Nel corso di una partita la probabilità di trovare uno dei tre sulla linea di fondo pronto a crossare è la medesima: non importa il ruolo in distinta. Il Milan proverà ad arginare gli attacchi nerazzurri schierando su quel lato degli esterni dalle caretteristiche maggiormente conservative. Calabria sarà chiamato a fare una partita di grande livello tattico, con poca spinta e molta fase difensiva. Musah dovrà rincorrere gli avversari lungo tutta l’ampiezza del campo. I nerazzurri dovranno essere bravi a sfruttare la possibile superiorità numerica che potrebbe crearsi in qualche circostanza. Assieme ai due giocatori sovraccitati, sarà Adli ad avere molti compiti di contenimento nella gara di stasera. Il francese ha più volte dimostrato di essere abilissimo con il pallone tra i piedi, un po’ meno quando si tratta di fare da schermo davanti alla propria difesa. Potrebbero non essere rare le occasioni in cui il numero 7 dei rossoneri verrà superato dalle linee di passaggio dell’Inter. Gli uomini di Simone Inzaghi dovranno essere bravi a sfruttare questi possibili punti deboli degli avversari.

Anche l’Inter dovrà fare particolare attenzione alla catena di sinistra del Milan. Sull’out di sinistra il Milan può contare sulle sue individualità più forti. Theo Hernandez può garantire una costante spinta durante tutto l’arco dei 90 minuti. Pulisic invece avrà il compito di ispirare con dribbling, tiri e assist che possano far male alla difesa nerazzurra. È probabile che anche Leao possa spostarsi sulla fascia in qualche azione, dando sostegno ai due compagni e fornendo a giocatori più muscolari come Musah e Loftus-Cheek l’opportunità di riempire l’area. Darmian e Pavard dovranno essere bravi a mantenere le posizioni senza farsi saltare e a non farsi portare fuori da qualche sovrapposizione che potrebbe mettere in atto il Milan di Pioli.

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Luca Arcangeli

Luca Arcangeli