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Verso Milan-Inter, parla Inzaghi: “Domani per noi potrebbe essere speciale ma non dev’essere un’ossessione”

Le parole di Simone Inzaghi alla vigilia di Milan-Inter, in programma per domani sera alle 20:45.

Il derby di Milano è alle porte, tutto è pronto per la partita 239 tra Milan e Inter che domani sera, in scena a San Siro alle 20:45 sotto le telecamere di più di 200 paesi, potrebbe fare la storia: con una vittoria in casa dei rossoneri, l’Inter otterrebbe tre punti fondamentali per laurearsi matematicamente Campione d’Italia.

Alla vigilia hanno parlato in conferenza stampa presentando il match di domani sia Stefano Pioli, tecnico rossonero la cui esperienza al Milan sembra giunta ormai ai titoli di coda, e Simone Inzaghi, sempre più vicino ad essere ricordato come l’allenatore della seconda stella.

Le parole di Inzaghi alla vigilia del derby

Inzaghi conferenza stampa Verona.

Quali sono le sensazioni alla vigilia del derby?

Il derby è sempre il derby, io sono fiducioso. Abbiamo lavorato sodo perché domani per noi potrebbe essere una serata speciale. Sfrutteremo i prossimi due allenamenti per arrivare nel miglior modo possibile”

Potrebbe entrare nella storia dell’Inter, come si sente?

Ne ho parlato anche coi ragazzi. Abbiamo fatto un percorso straordinario e domani potrebbe essere una giornata speciale che non dobbiamo vivere però come un’ossessione. La salita sta terminando e vogliamo vedere il panorama ma stasera dormiamo sereno, il nostro lavoro lo abbiamo già fatto”

Come cambia questo derby valendo uno scudetto?

”Gli ultimi derby che abbiamo vinto domani non conteranno nulla. Conterà come scenderemo in campo perché sfideremo la seconda in classifica in casa loro e ci renderanno la vita difficile”

Che differenza c’è tra chiuderla subito e allungare i tempi? E lei dove si sente migliorato?

Io devo ringraziare chi è con me, giocatori in primis e poi i miei collaboratori che sono con me da tantissimi anni e mi hanno aiutato tanto in questo lungo percorso. Abbiamo una società forte che ama l’Inter e siamo pronti tutti ad aiutare per risolvere insieme le problematiche che ci sono. Poi abbiamo i tifosi. A Istanbul abbiamo perso la finale e due anni fa lo scudetto in casa contro la Sampdoria eppure loro sono sempre stati con noi. Andremo a salutarli perché se lo meritano. Mai come quest’anno siamo arrivati tutti insieme al traguardo. Sulla tempistica, stiamo lavorando come abbiamo sempre fatto in questi tre anni. Se non è domani pazienza, io e i ragazzi non la viviamo come un’ossessione.”

Cosa ti rende più orgoglioso?

La gente, perché a pochi mesi dal mio arrivo a Milano mi fermavano e mi facevano i complimenti per come giocavamo. Non c’è apprezzamento migliore”

Come riassumeresti questi ultimi tre anni dal tuo punto di vista?

Sono stati tre anni molto intensi. Abbiamo vinto ma anche perso tanto ma noi e lo staff non abbiamo mai mollato. Abbiamo lavorato nello stesso modo, sia nelle vittorie che nelle sconfitte. E poi i giocatori, anche quelli che non sono più all’Inter ma che in questi anni ci hanno permesso questo percorso.”

Zhang ha confermato la tua permanenza anche per il prossimo anno. Quanto ti piacerebbe lavorare all’Inter anche la prossima stagione?

Le parole del presidente mi hanno fatto molto piacere ma non sono state una sorpresa per me. Abbiamo un grande rapporto e posso solo ringraziarlo e sono felice che sia uno dei presidenti più vincenti nella storia dell’Inter. Per la mia permanenza, ci sarà tempo e modo, tutti sanno che qui sto molto bene”

È un ciclo che può ancora essere vincente?

Deve esserlo. Poi siamo da tanto tempo nel calcio e sappiamo che le stagioni sono tutte diverse tra loro ma la dirigenza sta lavorando per continuare questo percorso. Ora però lavoriamo per questa stagione”

Una riflessione sul momento di Pioli, alla luce di quanto hai vissuto anche tu l’anno scorso.

Stefano è un grande allenatore e una grande persona. Abbiamo lavorato insieme alla Lazio e al Milan ha fatto grandi cose. Gli auguro il meglio, da martedì in poi”

Lautaro non segna da febbraio. Come lo vedi?

Lautaro ha lavorato bene, è un attaccante che vive per il gol ma è concentrato. Ci sono state soste, squalifiche e tanto altro in mezzo. Io l’ho visto concentrato e molto motivato”.

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Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni