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Inter, rimpianti Champions dopo l’eliminazione dell’Atletico Madrid

L’eliminazione dell’Atletico Madrid dalla Champions League aumenta i rimpianti in casa nerazzurra per una qualificazione ampiamente alla portata della squadra di Inzaghi ma persa contro una squadra apparsa decisamente non imbattibile.

Nel mondo del calcio, è facile presumere che se una determinata squadra ne batte un’altra che a sua volta ha sconfitto una terza, allora la prima vincerebbe anche con la terza. Il concetto, data l’imprevedibilità delle partite, può portare a conclusioni che non seguono necessariamente la logica delle vittorie e delle sconfitte. È il caso dell’ultimo incontro tra Borussia Dortmund e Atletico Madrid, dove i padroni di casa hanno avuto la meglio nel doppio confronto con la formazione di Simeone. La qualificazione della squadra tedesca non implica che l’Inter, precedentemente eliminata ai rigori dall’Atletico, dopo essere stata rimontata, sia necessariamente inferiore al Borussia. 

Difese colabrodo e tanti rimpianti

Athletic Bilbao - Atlético Madrid.

Qualora i nerazzurri avessero passato il turno e pescato effettivamente un team con le qualità dei teutonici all’urna di Nyon, fatto per nulla scontato in fase di sorteggio, avrebbero potuto avere concrete possibilità di superare i quarti e questo aumenta ulteriormente i rimpianti di Simone Inzaghi. Questo considerando anche la stagione che sta vivendo la squadra di Simeone, marcata da un dato significativo: le quattro reti subite ieri dal peggior Borussia Dortmund degli ultimi anni, a detta dei social, al Signal Iduna Park hanno fatto lievitare il totale dei gol subiti dai Colchoneros in stagione a 61. Questo dato rappresenta la peggior prestazione difensiva dell’Atleti da quando Simeone ha iniziato il suo lungo ciclo sulla panchina della squadra madrilena, ben 13 anni fa. Il declino difensivo si ritrova maggiormente nella sconfitta in Supercoppa di Spagna contro il Real Madrid con cinque gol al passivo, seguita dai tre schiaffi subiti dall’Athletic Bilbao in Copa del Rey. E nella serata di Dortmund, a completamento del momento non idilliaco del pacchetto difensivo dell’Atleti, la squadra ha subito quattro gol dagli uomini di Terzic, dando seguito alle prestazioni negative della passata stagione quando dalla propria porta, gli uomini del Cholo hanno raccolto il pallone per ben 57 volte. 

Così come per i Colchoneros, anche la difesa del Borussia non è apparsa del tutto imperforabile nella serata del Signal Induna Park, avendo concesso agli avversari due reti come all’andata e diverse occasioni da gol, sprecate sciaguratamente in particolare da Morata e Correa. Questo porta a immaginare cosa sarebbe potuto accadere con l’Inter al posto dell’Atletico. Si sa, con i “se” non si va da nessuna parte ma il beneficio del dubbio fa riflettere su come una singola partita sbagliata, come quella di Madrid a metà marzo, possa cambiare l’intera stagione di una squadra, sebbene non sia affatto confermato che i nerazzurri, espugnando il Wanda Metropolitano, sarebbero riuscita a reggere il confronto con il Borussia prima e poi con il PSG in semifinale. Un’Inter al completo non avrebbe affrontato la gara impaurita da nessuna di queste squadre; per raggiungere l’obiettivo seconda stella, Inzaghi ha dovuto attingere da tutte le energie dei propri interpreti, considerata anche la poca affidabilità tecnica della panchina nel corso della stagione, rendendo il dispendio di energie insostenibile per impegni su più fronti. 

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Gianmarco Vella

Gianmarco Vella