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I terzini più costosi della storia dell’Inter: c’è anche Buchanan

I terzini più costosi della storia dell’Inter. Questa mattina, all’aeroporto di Milano Linate, è sbarcato l’ultimo acquisto dell’Inter, Tajon Buchanan che, dopo aver espletato l’iter delle visite mediche e della firma sul contratto che lo legherà ai nerazzurri fino alla stagione 2027-2028, diventerà a breve un nuovo giocatore a disposizione di Simone Inzaghi. L’affare con il Bruges, con l’accordo trovato sulla base di 7 milioni e che potrebbe levitare, con i bonus, fino a un totale di 10, inserirà il giovane canadese all’interno della Top-15 dei terzini più costosi di sempre dell’Inter.

La tradizione difensiva

Un terzino non si rifiuta mai. Soprattutto all’Inter, storicamente attratta dagli interpreti di fascia ma soprattutto nell’Inter attuale, sia per il ruolo primario degli esterni nell’ormai collaudato modulo 3-5-2 di Simone Inzaghi, sia per la difficoltà incontrata dal tecnico piacentino nel trovare soluzioni alternative e, soprattutto, affidabili. prima della pausa natalizia. E così, perso Juan Cuadrado per l’infortunio al tendine d’Achille, che ne avrà almeno per due mesi, e ritenuti Matteo Darmian e Benjamin Pavard più idonei a ricoprire il ruolo di braccetto difensivo, la società di Viale della Liberazione ha concentrato rapidamente i propri sforzi sull’ex giocatore del Bruges, Tajon Buchanan, per quello che potrebbe essere il primo e forse ultimo rinforzo di questa sessione di mercato invernale. L’acquisto del giovane canadese va a inserirsi nella classifica dei terzini più pagati nella storia dell’Inter, sebbene il nativo di Brampton abbia negli anni avanzato il suo raggio d’azione diventando un giocatore con abilità decisamente più offensive. Ma chi sono stati negli anni i terzini per cui la società nerazzurra ha compiuto veri e propri investimenti? La classifica è dominata nelle prime posizioni da acquisti degli ultimi anni, tra ottimi colpi, ma anche flop e meteore.

15. Nelson Vivas

Ingaggiato per l’equivalente di 7 milioni di euro dall’Arsenal nella stagione 2001-2002, il difensore argentino in maglia nerazzurra non riesce a esprimersi con continuità, sebbene ricopra con grande attenzione il proprio ruolo nei momenti in cui viene chiamato in causa. Questo lo rende una pedina importante per la cavalcata dei nerazzurri in campionato, con lo scudetto perso malamente all’ultima giornata nel famoso pomeriggio dell’Olimpico del 5 maggio 2002. Nella seconda stagione a Milano trova sempre meno spazio, totalizzando solo 6 presenze. Tornerà in patria a fine stagione per accasarsi al River Plate.

14. Michele Serena

Figlio di operai, scopre il calcio per caso e se ne innamora perdutamente. Prima la Juventus come un regalo di gioventù, poi l’Inter per un sogno cullato da sempre e che si realizza nell’estate del 2000 quando la società nerazzurra ingaggia l’allora 30enne di proprietà dell’Atletico Madrid per una cifra vicina ai 7,5 milioni di euro. Anche l’esperienza del classe 1970 incontrerà la sfortunata giornata del 5 maggio 2022, che coinciderà con l’ultima apparizione in nerazzurro. Serena chiuderà l’esperienza con l’Inter con 25 presenze complessive, prima di appendere gli scarpini al chiodo a causa dei numerosi infortuni che l’hanno colpito in carriera.

13. Tajon Buchanan

L’ultimo e più recente arrivo in casa Inter andrà a sostituire il lungodegente Cuadrado sulla fascia di destra di centrocampo. Sceso in campo per un totale di 834 minuti in questa stagione con la maglia del Bruges, il ragazzo si è guadagnato le attenzioni di Marotta e Ausilio che con un vero e proprio blitz hanno bruciato la concorrenza per assicurarsi il talento del classe 1999. Ora, il nazionale canadese dovrà necessariamente dimostrare il proprio valore in questa seconda parte di stagione per garantire a Simone Inzaghi corsa, dribbling e tecnica e non far rimpiangere una trattativa che, sulla base di 7 milioni di euro, potrebbe raggiungere i 10 al completamento di determinate condizioni.

12. Dodo

L’ex difensore della Roma arriva all’Inter in prestito con obbligo di riscatto per una cifra complessiva di 9 milioni di euro. Quello di Dodò è il secondo colpo estivo dell’Inter targata Walter Mazzarri che, per puntellare la difesa, ha già ingaggiato a parametro zero l’esperto difensore serbo Nemanja Vidic e con l’arrivo dell’ex Roma ha l’alternativa a Nagatomo ma il 25 marzo 2015 viene operato al legamento crociato del ginocchio sinistro e la ripresa è lenta; il ritorno in campo avviene nella stagione 2015-2016, prima giocando con la primavera e poi in Coppa Italia contro il Cagliari negli ultimi 5 minuti dell’incontro. Nella sessione del mercato invernale 2016 viene ceduto in prestito alla Sampdoria, chiudendo la propria esperienza con l’Inter fatta di 29 presenze totali e 2 gol (in Europa League)

11. Christian Panucci

Dopo un glorioso passato con la maglia del Milan, e terminata l’avventura al Real Madrid, Christian Panucci passò alla sponda nerazzurra del Naviglio per 18 miliardi di lire (9 milioni di euro) nella stagione 1999-2000 quando sulla panchina nerazzurra si insedia Marcello Lippi; seppur entusiasta di lavorare con il tecnico viareggino, con il passare del tempo i rapporti si deteriorano fino al celebre episodio di Bari quando Panucci, per un’incomprensione, si rifiutò di entrare e dopo quest’episodio la ferita non si richiuse più. La breve e turbolenta esperienza del difensore genovese in nerazzurro si arricchisce di 25 presenze e 1 gol che valgono la qualificazione in Champions League e la sconfitta in finale di Coppa Italia con la Lazio.

10. Alvaro Pereira

Il classe 1985 è stato l’acquisto più costoso in casa Inter nella stagione 2012-2013. 13 milioni di euro più due e mezzo di bonus vengono sborsati al Porto dall’allora patron nerazzurro Massimo Moratti per il giocatore uruguaiano che sin dalle prime battute di stagione dà l’impressione di essere un pesce fuor d’acqua in Italia e di non essere funzionale al progetto dell’Inter di Andrea Stramaccioni. Segna la sua unica rete in nerazzurro nella vittoria per 2-0 sul campo del Chievo. In una stagione e mezzo, colleziona 46 presenze con il club nerazzurro e, non riuscendo mai ad incidere sulle sorti della squadra, viene poi ceduto all’Estudiantes.

9. Christian Ansaldi

Il primo acquisto della proprietà cinese nerazzurra con il DS Piero Ausilio che perfeziona l’acquisto dal Genoa dell’esterno destro argentino, all’epoca 29enne. Decisiva per la chiusura dell’affare tra nerazzurri e Grifone, è la telefonata del vicepresidente Javier Zanetti al giocatore, appena riscattato dallo Zenit San Pietroburgo. Per regalare all’allora tecnico Roberto Mancini l’esterno di fascia tanto richiesto, l’Inter paga solo 2 milioni di euro, girando come contropartita al Genoa il cartellino del centrocampista Laxalt, valutato 8,5, per un totale di 10,5 milioni. Dopo un’annata deludente condita da 21 presenze e 0 gol, Ansaldi si trasferisce al Torino.

8. Dario Simic

Difensore croato, reduce dal terzo posto ai Mondiali di Francia ’98, l’Inter lo acquista dalla Dinamo Zagabria, sborsando 11 milioni, per poterlo inserire in una difesa che all’epoca annoverava nomi del calibro di Bergomi e Pagliuca. Simic ricambia passando sulla sponda opposta del Naviglio dopo quattro stagioni, 97 presenze e 4 goal con la maglia dell’Inter, in cambio di Umit Davala: uno scambio che non favorisce i nerazzurri, che spediscono subito il difensore turco in prestito al Galatasaray.

7. Denzel Dumfries

Tornando ai giocatori attuali, nell’estate del tricolore, l’Inter deve far fronte alla vagonata di milioni consegnati dal PSG per l’acquisto dell’esterno marocchino Achraf Hakimi, autentico uomo simbolo dello scudetto numero 19 targato Antonio Conte. I soldi incassati vengono subito reinvestiti per un ragazzo olandese di proprietà del PSV Eindhoven che in 25 presenze nella stagione 2020-2021 dell’Eredivisie realizza ben 7 reti, il suo massimo stagionale finora. Marotta e Ausilio offrono 12,5 milioni più 2,5 di bonus per portare alla Pinetina l’esterno olandese che, ancora oggi, sta facendo le fortune di Simone Inzaghi e dell’ambiente nerazzurro generale.

6. Christian Chivu

L’indimenticato difensore rumeno, eroe del Triplete della squadra di Josè Mourinho del 2010, il 28 luglio 2007, dopo una lunga e difficile trattativa, viene ingaggiato dall’Inter al costo 16 milioni di euro (13 milioni più il cartellino di Marco Andreolli). Divenuto celebre per la sua esultanza con il caschetto, indossato a seguito del terribile infortunio al cranio patito nel gennaio 2010, Chivu ha vinto tutto con l’Inter ed oggi allena la Primavera nerazzurra.

5. Dalbert Henrique Chagas Estevão

Un oggetto misterioso della rosa dell’Inter: il terzino brasiliano, pagato 21 milioni al Nizza nell’estate 2017, in due anni in maglia nerazzurra non lascia mail il segno, se non con una rete in Coppa Italia contro il Benevento. Nonostante le parole al miele di Spalletti, Dalbert si rivela quasi sempre uno dei peggiori in campo. Simbolo di una debolezza caratteriale evidente, l’investimento si rivela un flop da parte della dirigenza.

4. Valentino Lazaro

Arrivato nell’estate del 2019 dall’Hertha Berlino per 22,4 milioni di euro con l’identikit di “esterno alla Conte”, trascorre 6 mesi di ombre dalle parti di San Siro, prima che arrivi la cessione in prestito al Newcastle nella sessione di gennaio ma i magpies decidono di non riscattarlo. L’austriaco non fa parte dei piani dell’Inter che prima lo girano di nuovo in prestito al Borussia Moenchengladbach e poi lo cedono definitivamente al Torino nell’ultima sessione di mercato.

3. Francesco Coco

Nell’estate che vide il passaggio di Clarence Seedorf, con annessa inimmaginabile esplosione del giocatore olandese, il percorso opposto lo fece Francesco Coco. Moratti e Oriali corteggiarono a lungo il giocatore durante l’esperienza in prestito al Barcellona e lo riportarono a Milano per la cifra di 22,5 milioni di euro in cui venne incluso anche il cartellino del già citato Seedorf. 0 gol per l’ex Milan in 26 presenze totali, segnate da molti problemi fisici.

2. Robin Gosens

Nel gennaio della stagione 2021-2022, l’Inter brucia ogni concorrenza per acquistare le prestazioni di Robin Gosens dall’Atalanta. Marotta e Ausilio anticipano tutti per accaparrarsi il cartellino dell’esterno sinistro tedesco che arriva a Milano per 27 milioni di euro. Giocatore a tutta fascia, Gosens troverà il suo momento di gloria con il gol del 3-0 nel derby di Coppa Italia con il Milan ma, nonostante due stagioni in cui sfiora il bis in campionato prima e raggiunge la finale di Champions League lo scorso anno, alternandosi sulla fascia con Dimarco, l’esperienza del centrocampista teutonico si chiuderà con 50 presenze totali e soli 4 gol.

1. Achraf Hakimi

Assoluto protagonista dello Scudetto vinto nella stagione 2020-2021, il difensore marocchino arriva in nerazzurro dal Real Madrid per 43 milioni di euro. Fortemente voluto da Antonio Conte dopo la doppietta nel girone dell’edizione precedente della Champions League (Borussia Dortmund-Inter 3-2), Hakimi è un’autentica forza della natura e i paragoni con Maicon cominciano a piovere a grappoli. La straordinaria stagione dell’ex Real Madrid culmina con 41 presenze, 7 gol e 8 assist che gli valgono in estate la chiamata del PSG.


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Gianmarco Vella

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