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Inter-Torino 2-0: scudetto o non scudetto la musica non cambia

Inter-Torino è terminata 2 a 0 per i padroni di casa freschi vincitori dello scudetto numero 20 della loro storia. Dopo un primo tempo scialbo di emozioni, un’ottima ripresa permette ai nerazzurri di portare a casa la vittoria.

Hai vinto lo scudetto lunedì scorso, la stagione sta per volgere al termine, sai che dopo la gara ci sarà una lunga festa tra le strade di Milano che culminerà in Piazza Duomo, ma per l’Inter non esistono distrazioni e porta a casa un’altra vittoria battendo 2 a 0 il Torino.

Una gara giocata sotto il profilo della voglia e dell’intensità con lo stesso spartito delle altre, come se lo scudetto non fosse stato già conquistato. Nel primo tempo è l’Inter a fare la gara ma arriva poche volte dalle parti dell’area di rigore granata e difatti la prima frazione di gioco si rivela scialba di emozioni.

Nella ripresa gli episodio che cambiano la gara

inter torino esultanza

Nel secondo tempo l’Inter scende in campo vogliosa di segnare e dopo soli 2 minuti l’episodio che mette in discesa la gara. Mkhitaryan viene pescato sul filo del fuorigioco e sta per immolarsi verso l’area di rigore ma poco prima viene messo atterra da Tameze. L’arbitro Ferrieri Caputi fischia il fallo e ammonisce il calciatore granata. Ma viene poi richiamato a Var per presunto fallo da ultimo uomo e quindi da rosso. Dopo alcuni minuti di review e la visione al monitor, la direttrice di gara cambia la scelta ed espelle Tameze.

A quel punto con la superiorità numerica l’Inter diventa padrona del campo e al minuto 56 passa in vantaggio grazie all’ottimo diagonale di Calhanoglu. Passano soltanto 4 minuti e Thuram viene messo atterra in area, per l’arbitro non ci sono dubbi: rigore.

C’è un po’ di indecisione ma alla fine Lautaro lascia il penalty a Calhanoglu che non sbaglia. Nell’ultima mezz’ora spazio ai cambi, diverse trame interessanti ma nulla di nuovo. Finisce così 2 a 0. La festa può iniziare. 

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