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Inter, Zilliacus: “Non sono fuori dalla corsa per comprare l’Inter, ma prima del ‘caso Singapore’ ci ero davvero vicino”

Thomas Zilliacus, in esclusiva a Sempreinter.com, racconta quanto fosse vicino a chiudere l’affare per comprare la società nerazzurra prima che scattasse il mandato d’arresto a Singapore. 

Thomas Zilliacus, uomo d’affari e filantropo finlandese, era davvero ad un passo dall’acquistare l’Inter, prima che fosse costretto a fare un passo indietro lo scorso 21 febbraio con il cosiddetto “caso Singapore“, che ha visto l’imprenditore oggetto di un mandato d’arresto e un avviso rosso di Interpol. Nonostante questo, Zilliacus continua a ribadire il suo interesse per la società di Viale della Liberazione e, parlando in esclusiva a Sempreinter.com, racconta: “Non sono fuori dalla corsa per comprare l’Inter.”

Le parole di Zilliacus a sempreinter.com: “Ero ad un passo dal comprare l’Inter”

Zilliacus intervista

I colloqui con Zhang erano in stato avanzato ed eravamo ad un passo dal chiudere. Avevamo impegnato gli investitori con cui abbiamo fatto una prima offerta già luglio e poi una seconda a novembre perché volevamo aggiornare la precedente offerta in base ad alcuni avvenimenti successi nel mentre. La nostra era un’offerta completa, avevo come miei consulenti una delle più grandi banche di investimento del mondo con uffici in tutti i principali centri finanziari del mondo, tra cui Milano. Per di più, avevamo avvocati, consulenti e revisori dei conti e persone che erano state nel consiglio d’amministrazione dell’Inter. Abbiamo saputo quali fossero le aspettative sulla valutazione del club e siamo intervenuti con un’offerta per comprare il 100% del club”.

Con lo scoppio del ‘caso Singapore’, Zilliacus ha dovuto fare retromarcia ma, nonostante ciò, continua a lavorare per avverare il sogno di acquistare il club: “Queste storie ridicole sull’Interpol, il mio arresto e questo e quello sono cose che sicuramente influiscono e colpiscono le persone che le leggono. Il risultato quindi è stato che alcuni investitori del consorzio con cui stavo lavorando si sono ritirati e resteranno in questa posizione finché le cose non verranno chiarite. Io, dal canto mio, ho dovuto annunciare che non potevo più procedere a causa di queste false affermazioni. Sono stato costretto, ma ciò non significa che non voglia più comprarla: non sono fuori dalla corsa per l’acquisto del club.

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Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni