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Inzaghi e Acerbi hanno patteggiato dopo Roma: ecco quanto dovranno pagare

Inzaghi e Acerbi hanno patteggiato. È stata una trasferta che non si è fatta risparmiare nulla quella che ha visto i nerazzurri trionfare a Roma per 4 reti a 2: gol di splendida fattura, rimonte, contro rimonte, una pioggia torrenziale a rendere la partita ancora più romantica e a darne una cornice particolarissima e, chiaramente, non si sono fatte attendere certo nemmeno le polemiche.

Innanzitutto ci sono state quelle sul primo gol di Acerbi, per cui si è discusso molto sulla posizione di offside di Thuram ad ostacolare Rui Patricio nell’eventuale intervento (poi messa a tacere quando anche a Open VAR è stato spiegato che il gol fosse stato giustamente convalidato poiché la posizione del francese non andava ad interferire con il portiere) e poi gli episodi che a fine partita hanno costretto la Procura Federale ad aprire un’inchiesta: il dito medio di Acerbi alla curva giallorossa al momento del cambio e l’eventuale telefonata di mister Inzaghi, squalificato per la trasferta all’Olimpico, a fine primo tempo nello spogliatoio meneghino.

Inzaghi e Acerbi hanno patteggiato dopo Roma

Acerbi dito medio

Tutto inizia al 63′ quando Acerbi si accascia sul campo per infortunio e dalla Curva Sud si leva un “Devi morire” che il difensore ex Lazio sente e a cui risponde con un gestaccio prima di lasciare il campo da gioco. Simone Inzaghi invece a Roma era squalificato e non avrebbe mai potuto chiamare i suoi ragazzi all’intervallo per dare loro indicazioni tattiche, come dice tra righe Bastoni intervistato al termine della sfida.

Come riporta nell’edizione di oggi La Gazzetta dello Sport, per questi motivi Simone Inzaghi Francesco Acerbi avrebbero deciso di patteggiare a seguito dell’apertura del fascicolo a loro carico da parte della Procura Federale dopo Roma-Inter. I due, contestualmente all’Inter, saranno dunque chiamati al pagamento di una sanzione pecuniaria: l’allenatore piacentino, al pari della società nerazzurra, dovrà versare una cifra di 3.500 euro, mentre per il difensore ex Lazio la cifra è stata quantificata in 5000 euro (anche la beneamata dovrà versare tale somma).

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Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni