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Inzaghi furioso chiama in vivavoce all’intervallo: il retroscena

Telefonata Inzaghi. Il successo di sabato sera sul campo dell’Olimpico ha portato ancora più consapevolezza alla squadra nerazzurra che tuttavia ha visto la partita indirizzarsi sul binario sbagliato.
Pur avendo trovato il vantaggio dopo solo 17 minuti dopo una sfuriata iniziale dei giallorossi che hanno messo sotto grande pressione la difesa interista, costringendo anche Sommer a compiere degli interventi.

La risposta giallorossa non si è fatta però attendere molto e sugli sviluppi di un calcio piazzato, la traiettoria disegnata da Pellegrini è un assist troppo invitante per Mancini che colpisce di testa e porta la Roma al pareggio al 28’ minuto.
La sorpresa arriva però allo scadere del primo tempo, con la Roma che approfitta di un calcio d’angolo battuto male dall’Inter per partire in contropiede e segnare il gol del vantaggio con El Sharaawy, autore di un gol stupendo.

Con il parziale di 2-1 per i padroni di casa, sotto il diluvio dell’Olimpico la partita sembra poter andare dalla parte della Roma.

La telefonata di Inzaghi nell’intervallo

simone inzaghi mano

Ma il retroscena più curioso che sta emergendo in queste ore, è la chiamata che Inzaghi ha fatto durante l’intervallo allo spogliatoio nerazzurro.

Il tecnico piacentino è dovuto restare tutta la partita in tribuna complice la squalifica rimediata contro la Juventus domenica scorsa. Al suo posto in panchina si è seduto Massimiliano Farris, storico Vice di Inzaghi.

La strigliata è dunque arrivata in viva voce alle orecchie di tutta la squadra: bisognava ritrovare la propria identità di gioco. Anche Bastoni conferma come il tecnico abbia chiamato e a chiesto ai propri giocatori di essere se stessi e di andare in campo nel secondo tempo per dimostrarlo, di essersi ritrovati dopo un brutto primo tempo.

Alla domanda di verifica su quanto accaduto, il vice Farris ha dribblato l’argomento chiarendo come ci sia stata una comunicazione con il mister che non era soddisfatto del gioco espresso nella prima frazione.

Un segnale di grande forza mentale e di volontà quello fornito dall’Inter ieri sera, è bastato uno switch motivazionale e mentale per ritrovarsi subito a memoria e travolgere la squadra giallorossa.
Messaggio che verrà sicuramente recapitato a Torino, dove dopo aver perso lo scontro diretto senza appello si ritrovano ora a meno sette lunghezze dall’Inter capolista. La Juventus sarà chiamata a reagire in casa contro l’Udinese per non abbandonare già da subito le speranze di rimonta. È un messaggio, anche, ai detrattori e a chi è pronto a scommettere che questa stagione si rivelerà il remake dell’annata in cui il Milan vinse il tricolore. Sembra che i ragazzi di Inzaghi, per dirla alla Michael Jordan, l’abbiano presa sul personale. 


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Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts