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Inzaghi, la metamorfosi social: da allenatore nel pallone a il demone di Piacenza

Uno dei maggiori artefici di questa Inter, che vince e convince, è sicuramente il tecnico Simone Inzaghi, che nonostante una squadra rivoluzionata in estate, ha saputo imprimere sin da subito una qualità del gioco, insieme a una grande tenuta difensiva, come nessun altro in Italia, e che ha pochi eguali in Europa.

Eppure, un anno fa, l’Inter stava vivendo una stagione piena di alti e bassi: erano arrivati due trofei, ovvero Supercoppa e Coppa Italia, ma in campionato i nerazzurri mostrarono una incostanza decisamente preoccupante, che non gli ha mai permesso di poter lottare per il titolo, al netto di un Napoli dominante.

Poi, grazie all’incredibile percorso in Champions League, culminato con la finale persa contro il Manchester City, i nerazzurri hanno migliorato il loro rendimento, conquistando poi il terzo posto in Serie A. Ora la situazione è ben diversa, con i tifosi che sono passati dal chiedere il suo esonero, a chiamarlo “Demone di Piacenza”.

La trasformazione di Inzaghi, da indesiderato a Demone

L’Inter viaggia verso la conquista della seconda stella, e sebbene manchino ancora 12 partite alla fine del campionato, i 12 punti di vantaggio possono rassicurare un pò i tifosi nerazzurri. Merito di questo straordinario cammino in Serie A, oltre ovviamente alla dirigenza e ai giocatori che scendono in campo, è di Simone Inzaghi, che in questa stagione ha creato una squadra capace di infrangere record su record in campionato.

I nerazzurri, come detto, sono primi in classifica, ma sono anche la squadra con più gol fatti e meno subiti, e le ultime tre vittorie, tutte quanto ottenute con il risultato di 4-0, testimoniano il grande periodo di forma dell’Inter, nonostante assenze importanti come quelle di Thuram e Acerbi.

Segnali di un’incredibile evoluzione di Inzaghi, che l’anno scorso ha faticato moltissimo in campionato, chiudendo al terzo posto, ma con 12 sconfitte e 72 punti totali (in caso di vittoria contro il Genoa, l’Inter arriverebbe proprio a 72 punti).

Nella scorsa stagione, i tifosi nerazzurri temevano di non arrivare neanche tra le prime 4 in classifica, per via dei troppi scivoloni durante il campionato. Per fare un paragone, circa un anno fa esatto, tra fine febbraio ad inizio aprile, i nerazzurri persero 4 partite su 5 in campionato, vincendo solo contro il Lecce.

Fu uno dei periodi più difficili della gestione Inzaghi, con i tifosi sui social che chiedevano il suo esonero, e forse solo il passaggio ai quarti di finale di Champions League salvò la sua panchina.

Ora, il tecnico dei nerazzurri è per tutti il “Demone di Piacenza”, soprannome inventato da una pagina Facebook sempre più famosa, chiamata “Aggiornamenti quotidiani sul Demone di Piacenza“, dove con ironia viene paragonato Inzaghi a una sorta di entità sovrannaturale.

Un soprannome che piace anche allo stesso allenatore interista, e che si è “meritato” grazie a un rendimento clamoroso a partire da quasi un anno fa, grazie a quel percorso in Champions League, che ha aumentato la consapevolezza nei propri mezzi e in quelli della squadra, ma soprattutto facendo un passo avanti importante dal punto di vista mentale e della gestione della partita.

Determinante è stata la fiducia della società, anche nei momenti più complicati, ed ora si parla anche di rinnovare il contratto di Inzaghi che scade nel 2025.

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Emanuele Di Vitto

Emanuele Di Vitto