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Juan Jesus: “Fatico a capire la sentenza, sono avvilito, non mi sento tutelato”

Acerbi
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Il Caso Acerbi è è andato definitivamente in archivio con la sentenza pronunciata dal Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea che ha assolto il difensore dell’Inter dalla presunta offesa razzismo, denunciato da Juan Jesus durante l’incontro tra Inter e Napoli e che ha scatenato una serie di reazioni, tra cui una nota ufficiale rilasciata dal club azzurro, nella quale il difensore brasiliano ha espresso la sua posizione sulla vicenda.

L’ex centrale dell’Inter ha manifestato profondo rammarico per l’esito dell’indagine condotta dalla FIGC e che ha portato nella giornata di martedì 26 marzo il Giudice Sportivo a prosciogliere il difensore nerazzurro, esprimendo tutta la sua amarezza e difficoltà nel comprendere e accettare tale esito e nel constatare che non ci siano state prove sufficienti a confermare l’episodio di razzismo di cui sostiene di essere stato vittima durante la partita del 17 marzo. Juan Jesus, in una nota ufficiale rilasciata dal Napoli, si è dichiarato molto deluso dalla gestione della situazione, avendo cercato di mantenere un atteggiamento dignitoso durante la partita e di evitare interruzioni che avrebbero arrecato disagio agli spettatori.

Delusione cocente

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Juan Jesus, che a seguito dell’assoluzione di Acerbi sta pensando di procedere per vie legali per avere giustizia, ha espresso il suo disappunto nel non sentirsi tutelato dalla decisione del Giudice Sportivo attraverso i principali canali di comunicazione del Napoli, sottolineando la discrepanza tra l’ammissione dell’offesa e il rifiuto di considerarla discriminatoria. “Non capisco come la frase ‘vai via nero, sei solo un n…o …’ non possa essere considerata discriminatoria. Per quale ragione avrei dovuto agitarmi tanto per una ‘semplice offesa’ per la quale lo stesso Acerbi si è scusato”. Il difensore brasiliano si interroga anche sul cambiamento di versione di Francesco Acerbi, che inizialmente ha offerto le proprie scuse per l’episodio ma successivamente ha cambiato direzione rivedendo la propria versione dei fatti. “Perché solo il giorno dopo e in ritiro con la Nazionale, Acerbi ha fatto inversione di rotta sulla versione dei fatti? Perché non ha voluto subito negare a fine partita, quanto era in realtà avvenuto?”.

Juan Jesus conclude la nota evidenziando il rischio che una decisione del genere possa costituire un grave precedente e che possa in qualche modo giustificare comportamenti simili in futuro. Un finale come questo non me lo sarei mai aspettato. Spero di sbagliarmi, ma questo fatto potrebbe essere considerato un precedente per assolvere nuovamente certi comportamenti in futuro. L’intera vicenda ha inizialmente visto la presa di posizione del Napoli a favore del proprio tesserato per poi procedere a prendere le distanze dalle istituzioni e dalle future iniziative antirazzismo. Juan Jesus ha sottolineato l’importanza di un’azione concreta e promossa da parte di tutti gli attori del mondo del calcio per promuovere un ambiente inclusivo e rispettoso per tutti, indipendentemente dalla loro razza, etnia o religione.

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Gianmarco Vella

Gianmarco Vella