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La festa delle feste

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Contro la Lazio al Meazza per la famiglia Inter sarà l’ultima festa di quest’anno, forse la più importante

Questo perché consentirà ai giocatori di toccare con mano la coppa scudetto ( il 20esimo della storia) e la fatidica seconda stella inseguita a lungo già due anni fa e sfuggita solo per mera sfortuna.

Il trofeo, bada come vada l’esito di Inter- Lazio, sarà infatti consegnato domenica 19 maggio ai nerazzurri, nell’ultima partita casalinga di campionato, dai dirigenti della Lega Calcio, a termine del match contro i biancocelesti, in uno stadio stracolmo, nonostante i prezzi alle stelle praticati dalla società, che secondo me, in questo caso, invece di approfittare del troppo amore del popolo interista alla squadra, avrebbe fatto meglio a contenere i costi dei tagliandi, soprattutto per i tantissimi i club provenienti da lontano e  che fanno grossi sacrifici per sostenere la “beneamata”.

Pronta quindi l’ennesima festa. Una serata che la platea interista non dimenticherà, dopo una cavalcata che ha visto la troupe di Inzaghi trionfare largamente, lasciando dietro di sé una scia di fumo che ha annebbiato la vista alle inseguitrici, tra cui il Milan, sconfitto nel derby dai nerazzurri  in casa con i gol di Acerbi  e Thuram e che hanno consentito  poi all’Inter di aggiudicarsi matematicamente il 22 aprile il titolo di campione d’Italia e la seconda stella, che fa ancora più bella questa Inter avvincente e spettacolare.

Negli scontri con le big, Inzaghi e company hanno sempre ricavato il massimo dalle loro prestazioni, accontentando, salvo qualche imprevisto scivolone, la platea a tinte nerazzurre che ha goduto all’inverosimile con scatti di feste, canti e balli, invadendo la grande Milano con un tifo unico e a grandi dimensioni.

Vincere poi lo scudetto, quello della seconda stella, in anticipo, proprio contro l’altra squadra di Milano, quella a strisce rossonere, è valso molto più di uno sfizio che rimarrà nella storia del club e a lungo nella mente dei supporter nerazzurri protagonisti e vincenti, come la squadra, nella campionato del tifo.

L’ultimo impegno casalingo dei nerazzurri  avrà una coreografia speciale che vestirà a festa il Meazza in tutti i settori. Ad innalzare la coppa del tricolore sarà Lautaro Martinez, ragazzo argentino e capitano che nelle sue vene sembra scorrere solo sangue nerazzurro, diventato ormai sempre più idolo e capocannoniere di una squadra perfetta in difesa ed in attacco. Lo dicono le cifre: appena 19 reti subite e  86 realizzate in 36 partite disputate.

La serata di domenica sarà poi ancora più speciale. A termine dell’assegnazione della Coppa – scudetto, il canto avvolgerà tutto lo stadio con le esibizioni dei due grandi dello spettacolo e di fede nerazzurra come Ligabue e Tananai in una giornata da brividi che rimarrà nella storia.

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Luigi Rubino

Luigi Rubino