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Lautaro fa 100 e 101, ma vi ricordate dove tutto ebbe inizio?

Lautaro Martinez a quota 100 (e 101): il numero 10 nerazzurro è stato inesorabile anche domenica al Via del Mare mettendo due volte la firma (al 15’ e al 56’) sul netto 4-0 dell’Inter, raggiungendo e superando immediatamente il traguardo dei 100 gol in Italia.

L’ex Racing è oggi il capocannoniere del campionato con 22 reti, a +7 da Dusan Vlahovic che insegue a 15, e non solo negli anni precedenti a Milano non aveva mai raggiunto questi numeri stagione (2021/20222 e 2022/2023 le più prolifiche con un totale di 21 reti in Serie A), ma è anche vicino ad eguagliare il proprio record personale per marcature totali in una stagione (28 gol in 57 presenze nel 2022/2023 tra campionato e coppe).

L’avventura dell’argentino come bomber è cominciata nel nostro campionato il 29 settembre 2018, poco più di due mesi dopo l’ufficializzazione del suo trasferimento dal Sud America per una cifra vicina ai 25 milioni di euro, nella vittoria casalinga contro il Cagliari di Maran.

Infinito Lautaro Martinez: il ricordo della partita del suo primo gol

Lautaro Martinez che esulta nel 2018 e oggi

L’Inter di Spalletti, nel match che chiudeva il sabato di anticipi della settima giornata di Serie A, si preparava a difendere San Siro sull’onda di una striscia positiva che continuava da due gare dopo la vittoria in rimonta contro il Tottenham in Champions League. Nel 4-2-3-1 del tecnico a guardia della porta c’era Samir Handanovic, la difesa era guidata da De Vrij e Miranda con D’Ambrosio e Dalbert terzini, centrocampisti Borja Valero e Gagliardini, sulla trequarti Radja Nainggolan con Politano a destra e Candreva a sinistra a supporto dell’unica punta Lautaro Martinez, preferito a Icardi.

Non passa molto tempo dal fischio di Massa e Lautaro timbra subito il cartellino: Dalbert avanza e si allarga sulla sinistra dell’area di rigore, alza un traversone al centro dell’area e l’argentino svetta più in alto di tutti bucando Cragno con un perentorio colpo di testa. Ecco che Lautaro, allora, va ad esultare con il compagno autore dell’assist che già mima le corna del “toro”, mostra nome e numero di maglia agli spettatori e inizia la sua storia di marcatore in Serie A.

Un solo pericolo per i nerazzurri nel primo tempo con un bellissimo lancio lungo di Barella, che oggi è alla corte di Inzaghi, a pescare Marco Sau che scappa a Miranda ma spara alto sopra la traversa, mentre la seconda chiara occasione della gara è sempre a favore dell’Inter. Azione veloce nella ripresa con una ripartenza gestita da Nainngolan che gira d’esterno verso Candreva, appena dentro l’aerea, ma l’ex Lazio a tu per tu con Cragno si lascia ipnotizzare.

Qualche tiro di Politano e un gol annullato ai sardi per fuorigioco, ma il match è chiuso definitivamente al minuto 89 proprio con una meraviglia l’esterno italiano oggi in forza al Napoli: corner di Brozovic, libera la difesa del Cagliari ma pallone che finisce sui piedi di Politano che controlla e in girata lascia partire un sinistro imparabile per Cragno a fil di palo. La partita si chiude sul risultato di 2-0 per l’Inter, ma apre a una storia di gol e trofei che ha un nome ben preciso: Lautaro Martinez.

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Fabrizio Pettenati

Fabrizio Pettenati