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Lautaro Martinez raccontato dal padre e da Milito: ‘Lo volevano in 10 ma l’Inter…”

Lautaro Martinez raccontato da due figure fondamentali: suo padre Mario e Diego Milito. 

Uno degli eroi del popolo nerazzurro in questo glorioso momento della storia interista è, indubbiamente, Lautaro Martinez: l’attuale capitano dell’Inter. Nel corso degli ultimi anni, a suon di gol, lacrime e prestazioni straordinarie, il Toro è entrato sempre di più nel cuore dei tifosi nerazzurri e, come è giusto che sia, ora si gode più di chiunque altro il trionfo in campionato. Negli ultimi due anni ha pianto, è caduto, si è rialzato e alla fine, come in tutte le più belle storie sportive, ha vinto da protagonista.

A raccontare in modo completo Lautaro, sia a livello calcistico che caratteriale, ci hanno pensato due figure essenziali nella vita del capitano interista: suo padre Mario, sua modello di riferimento e Diego Milito, suo idolo e mentore calcistico.

Lautaro raccontato da suo padre Mario Martinez

Come raccontato da Mario Martinez, da piccolo Lautaro si faceva chiamare Pelusita, ovvero figlio di Pelusa. Quando militava nel Racing, la sua caratteristica fondamentale era la potenza e proprio da lì nacque il soprannome il Toro. Solo sua madre Carina ha sofferto la sua decisione di diventare un calciatore professionista ma, dopo un’inizio difficile soprattutto a livello emotivo, anche lei alla fine ha apprezzato la personalità e la testardaggine di suo figlio Lautaro. All’inizio ebbe solo un momento di fragilità ma alla fine, come sempre, vinse la sua battaglia personale.

Prima di arrivare a Milano, suo figlio Lautaro era seguito da almeno 10 squadre ma alla fine ha scelto i colori nerazzurri, che da sempre, a livello storico, sono legati a quelli dell’Argentina. Attualmente Lautaro a Milano si trova molto bene ed è molto amato da tutti, a cominciare dai tifosi.

Diego Milito su Lautaro Martinez, suo ex compagno di squadra 

Diego Milito - Ritirato

Diego Milito, ex attaccante dell’Inter e protagonista assoluto del Triplete del 2010, ha avuto modo di elogiare pubblicamente il suo amico ed ex compagno di squadra.

Il principe non si sarebbe aspettato un percorso così importante da parte di Lautaro e ancora ricorda la prima volta che lo vide giocare con la maglia del Racing Avellaneda. I due continuano a sentirsi molto spesso e Milito non perde mai occasione per dare dei consigli al suo ex compagno di squadra.

Quando Lautaro scelse di trasferirsi a Milano, sponda nerazzurra, non fu determinante il suggerimento di Milito, come tanti credono, ma è stata una sua scelta individuale. Milito, all’epoca dirigente del Racing, si limitò semplicemente a parlare con il suo amico Zanetti della possibilità di tesserare il giovane Lautaro Martinez e, per fortuna sua e di tutti i tifosi interisti, la dirigenza nerazzurra sfruttò l’occasione al volo e non si lasciò scappare il giovane talento argentino.

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Simone Ambroso

Simone Ambroso