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Lautaro: Scudetto al primo anno da capitano dell’Inter

A fine partita lo abbiamo visto in lacrime in mezzo al campo. Questa volta, però, erano lacrime di gioia dopo aver vinto il suo secondo Scudetto con la maglia nerazzurra, il primo con la fascia di capitano al braccio.

Sono passati ormai due giorni da quando l’Inter è diventata Campione d’Italia per la ventesima volta nella sua storia, eppure tutto l’ambiente nerazzurro è ancora in piena euforia. Il simbolo di questa vittoria lo abbiamo visto immortalato in un’immagine che ha fatto il giro del web, quella in cui si siede sulla traversa della porta di San Siro proprio sotto la Curva Nord. Lautaro Martinez ha trascorso i primi momenti piangendo in mezzo al campo, consapevole di aver raggiunto quell’obiettivo che desiderava, insieme a tutti i suoi compagni, da quel mancato titolo della stagione 2021/2022 quando a trionfare furono proprio i rossoneri.

Il destino ha voluto che l’occasione per avere la matematica certezza di cucirsi lo Scudetto sul petto si presentasse a San Siro, proprio contro i rivali di una vita. Quel Milan che negli ultimi derby ha conosciuto solo sconfitte, travolto da un’Inter che ha dominato il campionato e si è presentata alla sfida con la possibilità di fare lo sgarbo che entrerà negli annali del calcio, ovvero vincere il tricolore in casa del nemico.

Lo Scudetto da capitano, al suo primo anno con la fascia al braccio

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Vincere un titolo nazionale è sempre un’emozione indescrivibile, ma lo è ancora di più quando lo si fa da capitano. Quella fascia che è passata sul suo braccio proprio in questa stagione lo ha di fatto responsabilizzato, reso ancora più importante di quanto non fosse già. E non importa se il suo feeling con il gol sembra essersi inceppato nell’ultimo mese, quello che importa è il risultato di squadra. L’Inter ha letteralmente preso il volo in questa stagione sulle ali di un entusiasmo che è andato via via crescendo, sino ad arrivare all’apoteosi che ha travolto un intero popolo nel match di lunedi sera. Inzaghi è stato bravo a rendere tutti partecipi di questa grande impresa, e l’argentino è stato capace di farsi carico della sua Inter nel momento più importante della stagione, quando cioè è iniziata la cavalcata che ha portato al notevole distacco maturato sulle inseguitrici.

Nell’anno in cui è diventato capitano, il numero 10 nerazzurro alzerà subito il tricolore e la data è segnata in rosso sul calendario: il 19 Maggio a San Siro. Sarà il giorno di Inter-Lazio, l’ultima partita in casa di questa stagione in cui verrà consegnato il trofeo e si darà il via ad un nuovo momento di festa. In fondo questo non è solo uno scudetto, ma è lo scudetto.. quello che consentirà ai nerazzurri di cucirsi la seconda stella sul cuore. Un tricolore che entra nella storia ed un capitano che segue lo stesso destino, in attesa di sollevare nuovi trofei e rappresentare ancora l’Inter in Italia e nel mondo.

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Mirko Patera

Mirko Patera