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Lautaro: quando i soldi hanno condizionato il rendimento. Ricordate i mal di pancia del passato?

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Uno dei primi nodi da sciogliere per la nuova proprietà americana è il rinnovo di Lautaro Martinez.

Lautaro Martinez continua a far parlare di sé anche a campionato terminato. L’attaccante nerazzurro, da poco diventato capocannoniere della Serie A, dichiara di volere rimanere a Milano e di essere sentimentalmente legato ai colori nerazzurri ma deve ancora trovare un’intesa finale con la società.

La richiesta fatta dal procuratore non ha trovato, per il momento, il benestare dei vertici della dirigenza interista, ma in tutto ciò Marotta continua a dire di essere molto fiducioso sull’esito finale. Fatto sta che sicuramente le cifre che può offrire la società di Viale della Liberazione sono ben al di sotto di quelle circolate per mano dell’agente del Toro. Il tetto massimo fissato è più basso dei 12 milioni di cui si sta parlando in questi giorni.

Nel corso della sua esperienza a Milano Lautaro ha vissuto diversi alti e bassi e quando ha dovuto trattare il rinnovo con la società, o anche solo ascoltare le proposte provenienti da altre squadre, ha avuto spesso delle ricadute sul rettangolo verde. Il primo caso è avvenuto nel 2020 quando il Toro sembrava essere finito nei radar del Barcellona. Nella seconda parte della stagione Lautaro ha patito in modo non indifferente le voci di mercato che lo davano molto vicino al passaggio in blaugrana, con l’ipotesi di giocare al fianco del suo amico e connazionale Lionel Messi. In quella fase delicata della sua carriera, quando ancora non era il giocatore determinante che abbiamo apprezzato negli ultimi due anni, non è riuscito a dare continuità alle sue prestazioni e segnare come nella prima parte del girone d’andata. Lo stesso film si è visto nell’ultima parte di questa stagione, una delle più gloriose della storia recente dell’Inter. Il Toro, trascinatore indiscusso nella prima parte di stagione, ha realizzato negli ultimi 2 mesi soltanto un gol nella sfida contro il Frosinone e questa crisi è coincisa con le insistenti notizie sul rinnovo che, ad oggi, tarda ad arrivare.

Se nel 2020 la situazione si è risolta con l’accordo per il rinnovo e con un cospicuo aumento dell’ingaggio, ufficializzato nell’ottobre del 2022, in questo caso la questione sembra più complessa dato che la richieste del procuratore sono molto alte e difficili da realizzare per la dirigenza. La speranza della società nerazzurra è che si possa raggiungere un accordo per una cifra non superiore ai 10 milioni netti a stagione. Ambedue le parti intendono riaggiornarsi nei prossimi giorni con lo scopo di trovare la migliore delle soluzioni. I tifosi aspettano con ansia e sperano che un eventuale prolungamento possa dare nuovi stimoli al loro bomber.

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Simone Ambroso

Simone Ambroso