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Lautaro a -3 da Vieri: la scalata del Toro è anche merito di Inzaghi

Meno male che è tornato. L’Inter e Simone Inzaghi si godono uno straordinario Lautaro Martínez, appena rientrato da un infortunio e subito capace di incidere con la rete all’Hellas Verona: 16esimo timbro di una classifica marcatori sempre più dominata dall’argentino. El Toro guida la graduatoria dei bomber, forte di essere l’unico giocatore in doppia cifra dopo il girone di andata. Berardi e Giroud seguono da lontano, con 9 reti a testa. Ma i gol messi a referto sin qui dall’attaccante nerazzurro – 18 in 24 partite – sono anche merito del progetto tattico di Simone Inzaghi. Come rivela il Corriere dello Sport, il tecnico piacentino è un autentico specialista nel mettere i suoi attaccanti nelle migliori condizioni, per segnare quanto più possibile. Lo ha fatto quando guidava la Lazio, portando Ciro Immobile a 150 reti in 219 partite complessive in biancoceleste. E anche i numeri di Lautaro nella prima parte di stagione, sempre più in ascesa, non sono da attribuire al caso.

La svolta con Inzaghi

Se si esclude la prima annata in nerazzurro con Luciano Spalletti, i numeri di Lautaro sono sempre stati impressionanti. Con Conte in panchina, l’argentino ha segnato 21 reti in tutte le competizioni nel 2019/2020, abbassando lo score a 19 nella stagione successiva. Per lungo tempo si è sospettato che giocare al fianco di Lukaku potesse, in qualche modo, mettere in ombra alcune delle caratteristiche del Toro. Poi, con Inzaghi è arrivata la svolta. I 25 centri nel 2021/22 e i 28 della stagione successiva hanno fatto esplodere definitivamente l’attaccante di Bahía Blanca, con una manovra offensiva costruita in funzione dei terminali offensivi. Grazie al lavoro del centrocampo e degli esterni, i finalizzatori delle squadre di Inzaghi possono infatti esprimere tutte le proprie qualità da rapaci d’area, sviluppando notevolmente la loro vena realizzativa.

Scalata verso la Top 10

Non solo Lautaro e Immobile: Inzaghi è stato capace di trasformare in un bomber di razza anche Džeko, ed è sulla buona strada anche con Marcus Thuram, tenendo conto che prima di arrivare all’Inter giocava come attaccante esterno. Ma Lautaro non è soltanto un finalizzatore: il suo atteggiamento incarna sempre di più un esempio per i compagni. Inoltre, la fascia di capitano contribuisce ad esaltare questa caratteristica. Fino a qualche giorno fa, il suo rinnovo in nerazzurro pareva cosa scontata. Poi, l’emergere di alcune divergenze con gli emissari del giocatore hanno fatto preoccupare più di qualche tifoso interista. Tuttavia, l’impressione è che la trattativa sia aperta, la discussione serena, e che entrambe le parti vogliano giungere all’accordo.

I suoi 120 gol in 262 presenze con la maglia dell’Inter lo hanno fatto arrivare a -3 da un mostro sacro come Christian Vieri, ai piedi della top 10 dei marcatori nerazzurri all time. Alla portata del sorpasso c’è anche un altro argentino come Mauro Icardi, a quota 124. In un momento come questo, Lautaro non può essere messo in discussione.

 

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Alessio Castagnoli

Alessio Castagnoli

Aspirante giornalista, sempre alla ricerca di qualcosa da dire e cercando di farlo nel migliore dei modiView Author posts