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L’avventura di Skriniar al PSG non decolla: possibile cessione già in estate?

Il post Inter non è mai facile da gestire per i giocatori che lasciano Milano. Alla lista di giocatori che lontani dall’Inter faticano ad imporsi, possiamo aggiungere Milan Skriniar, che sta vivendo una prima stagione parigina molto complicata.

La prima stagione di Milan Skriniar lontana da Milano si può definire deludente, sotto molteplici punti di vista. Una tendenza che negli anni si è ripetuta molte volte con i giocatori che hanno lasciato Appiano, alcuni per volontà altri per necessita di cassa.

In una lista che annovera nomi come Icardi, Lukaku, Perisic, Brozovic e con le aggiunte recenti di Onana e Skriniar.

A differenza di altre situazioni però, la scelta di lasciare la Serie A per approdare nel campionato francese è stata presa con tutta la libertà del mondo da Skriniar, il quale ha rinunciato al rinnovo e alla fascia da capitano per iniziare una nuova avventura. Nulla di sbagliato sia chiaro nel ritenere conclusa una parte della propria carriera e voler esplorare nuove sfide.

A far storcere il naso, oltre alle modalità poco trasparenti dell’addio e al ricco ingaggio percepito a Parigi, è proprio la scelta di andare in un campionato che sicuramente non può essere considerato più competitivo della Serie A, essendo cannibalizzato ormai annualmente dalla squadra di Parigi tanto da finire a festeggiare la vittoria con dei semplici post social.

Prestazioni deludenti e tanta panchina. Possibile cessione già in estate?

milan skriniar psg

Andando ad analizzare i motivi di questa brutta stagione bisogna sicuramente dire che già nel finale interista, lo slovacco ha accusato dei problemi fisici non banali, considerando la sua statura e il suo stile di gioco. Per un giocatore che fa dell’anticipo e della forza fisica la sua arma principale, l’infortunio alla schiena ha sicuramente influito sull’inizio di stagione.

Le prime crepe si registrano però a dicembre, quando lo slovacco fa tre panchine consecutive contro Le Havre, Nantes e Lille. Panchine che precedono l’infortunio di gennaio contro il Tolosa, gara nel quale rimedia un problema all’articolazione della caviglia che lo ha tenuto fuori fino a metà marzo.

Ciò che lascia sorpresi è però il trattamento riservatogli da Luis Enrique da quando ha recuperato dall’infortunio: è sceso in campo solo 90 minuti dal suo rientro ed è rimasto in panchina per tutte e tre le gare di Champions League contro Barcellona, andata e ritorno, e Borussia Dortmund.

Proprio quest’ultima esclusione sembra essere la pietra tombale sull’esperienza parigina: nella gara di ieri sera, il Psg è stato costretto al cambio a seguito di un infortunio rimediato dal difensore centrale Lucas Hernandez.

Per sostituirlo Luis Enrique ha pensato al giovane Beraldo, tra l’altro criticato per le partite contro il Barca, piuttosto che a un’esperto difensore come Skriniar.

Per questa serie di motivi, da qualche tempo si vocifera di una possibile partenza già questa estate. Arrivato a parametro zero, una cessione significherebbe una sicura plusvalenza che aiuterebbe il club anche in chiave fair play finanziario. Il problema principale riguarda il ricco contratto sottoscritto solo un’estate fa che prevede uno stipendio da 9 milioni di euro più bonus fino al 2028. Per questo motivo le opzioni si restringono velocemente.

L’Atletico Madrid aveva mostrato interesse già in passato e potrebbe tornare a chiedere informazioni. Altrimenti la soluzione più naturale porterebbe alla ricca Premier League, escludendo però che il centrale possa essere ricercato dalle squadre di vertice che si giocano il titolo.

Un suo ritorno in Italia è da escludere proprio per l’ingaggio monstre che percepisce, a meno di una soluzione in prestito che al momento non interessa il club di Al-Khelaifi.

Skriniar si aggiunge dunque alla lista di giocatori che probabilmente farebbero scelte diverse, avessero la possibilità di tornare indietro. Questa vicenda ricorda un vecchio proverbio che recitava “chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa cosa lascia ma non sa quello che trova”.

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Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts