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Verso Lazio-Inter: Inzaghi chiamato a sfatare il tabù Lazio all’Olimpico

Domenica sera l’Inter affronta la Lazio di Maurizio Sarri a Roma, in una sfida complicata per i nerazzurri che storicamente soffrono la trasferta romana. Questa tradizione negativa è continuata anche con Simone Inzaghi che ha perso entrambi i precedenti contro la sua ex squadra con due 3-1 che hanno impattato negativamente sugli scorsi campionati. Questa volta però Inzaghi punta a non ripetere gli stessi  errori e ha studiato nei minimi dettagli le scorse partite per tentare di correggere le zone e i momenti che i nerazzurri soffrono quando affrontano la Lazio di Sarri. Una grande motivazione in più a vincere domenica arriva inevitabilmente dalla possibilità di allungare a +4 sulla Juventus di Allegri, che Venerdì non è andata oltre l’1-1 sul campo del Genoa.

La Gazzetta dello Sport analizza la vigilia del tecnico piacentino, motivato doppiamente a non commettere nuovamente gli stessi errori:

Alla vigilia del terzo ritorno da avversario in casa della “sua” Lazio, ha l’occasione per operare una prima mini-fuga e portarsi a +4 dopo il pari della Juve. Il risultato di ieri a Marassi ha aumentato ancora di più l’appetito, ma Inzaghi ha passato gli ultimi giorni concentrandosi soprattutto su Sarri e su come dargli finalmente scacco. I due 3-1 subiti all’Olimpico dal collega toscano hanno pesato enormemente, e in diversi momenti, sull’andamento dei nerazzurri in campionato. Eppure, entrambe le sconfitte hanno elementi comuni, analizzati al microscopio dallo staff. I nerazzurri contro la Lazio in trasferta sono crollati sempre nel finale dopo gare tese come corde di violino: ingenuità, sprechi ed errori individuali hanno portato alla frittata”.

Sul possibile pericolo numero uno per la difesa interista: “Il pericolo pubblico numero uno stavolta si chiama Luis Alberto, da guardare a vista: le scorribande spagnole sul centro-sinistra rischiano, infatti, di impensierire Bisseck, che è solo alla seconda da titolare in A. Per aiutarlo, servirà la pressione di Barella e la solita diga di Calhanoglu”.

La Rosea prosegue la sua analisi del big-match dell’Olimpico sottolineando la situazione di emergenza per la difesa nerazzurra e di come il duello con la Juve è comunque destinato a durare ancora a lungo:

“L’Inter, con i cerotti sulla fascia destra, penderà più a sinistra, dove Dimarco è invece chiamato a vincere il duello con Lazzari. E se Acerbi, grande ex della gara, sa bene come sterilizzare i movimenti di Immobile, la ThuLa è una creatura ancora misteriosa per molti. La somma di questi elementi deve servire a consolidare la vetta nerazzurra. Il rimpallo psicologico con la Juve continuerà ancora e ancora, ma mettere più di una partita di distacco può essere tranquillizzante. In ogni caso, rispetto alle ultime stagioni, l’Inter è davvero cambiata: ha una taglia e un motore diversi, e una differente abitudine a gestire le gare che contano”.


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Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts