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Lecce-Inter stagione 2001-2002: quando Recoba incantò il Via del Mare e illuse l’Inter

La trasferta di Lecce si avvicina e i ricordi, da parte dei tifosi interisti, non mancano mai. Storicamente per i nerazzurri la gara contro i giallorossi è sempre stata molto ostica. Molto spesso, anche se sono usciti vittoriosi dal Via del Mare, i meneghini hanno dovuto superare degli ostacoli molto grandi.

Una squadra come il Lecce, abituata da sempre a lottare per non retrocedere, tende ad esaltarsi quando gioca contro i grandi squadroni del nord, è successo in passato e anche in era più recente. Una delle partite più emozionanti tra le due squadre si è disputata ben 22 anni fa. Erano i mitici anni 2000, la Serie A era ancora il campionato più bello del mondo e l’Inter, anche se poteva annoverare moltissimi campioni in rosa, faceva grandissima fatica a portare a casa i risultati.

Lecce-Inter 2001-2002: le magie del Chino lanciano l’Inter

Siamo nel marzo del 2002 e in campionato c’è una corsa a tre tra Inter, Juventus e Roma. I nerazzurri, guidati dall’argentino Hector Cuper, si trovano in testa alla classifica e, a detta di tutti, restano i favoriti per la vittoria finale anche se le concorrenti non le lasciano tregua e sarà così fino al termine del campionato. Il Lecce, pienamente invischiato nella lotta per non retrocedere ma trascinato dalle giocate funamboliche di Ernesto Chevanton, ha un bisogno disperato di punti e affronta i meneghini con il coltello tra i denti.

La gara è subito molto intensa e, come prevedibile, i nerazzurri provano a colpire con i loro giocatori di maggiore talento, mentre i giallorossi la buttano sull’agonismo e per ben 2 volte, prima con Tonetto e in seguito con Chevanton sbagliano due gol clamorosi a tu per tu con Toldo. Al minuto 40 la svolta della gara, il Lecce batte un corner, l’Inter libera l’area di rigore e la palla finisce sui piedi di Recoba.

Il Chino, che gioca al fianco di Bobo Vieri in attacco, invece di servire il compagno preferisce provare un’azione individuale, suo marchio di fabbrica da sempre. Il fantasista uruguagio avanza seminando 2 avversari e, dopo una sgroppata strepitosa, si libera di Piangerelli con un tunnel fenomenale. Arrivato davanti al portiere dopo una specie di coast to coast, Recoba infila Chimenti con un sinistro rasoterra. L’Inter passa in vantaggio grazie ad un immenso colpo di classe del pupillo del presidente Moratti ma la gara non è ancora finita.

I salentini, colpiti a freddo, non intendono cedere neanche un centimetro e sfiorano il gol del pareggio con Giacomazzi pochi minuti dopo ma Toldo compie un vero miracolo. Nella ripresa il copione non cambia: il Lecce attacca a testa bassa, l’Inter aspetta di colpire nel momento opportuno. La prima occasione capita sui piedi di Piangerelli che da pochi passi non trova la via del gol ma, proprio nel momento migliore del Lecce, l’Inter sferra il colpo letale, sempre con il suo uomo migliore: Alvaro Recoba.  Su un contropiede Clarence Seedorf calcia a colpo sicuro dal limite dell’area, Chimenti si supera ma non può nulla sulla conclusione di Recoba che, da due passi, mette a segno il gol del raddoppio.

Il Lecce non si arrende lo stesso e, pochi minuti dopo, si procura un rigore che potrebbe riaprire la partita. In piena area Vratislav Gresko commette uno dei tanti errori della stagione e affossando Vuginec durante un contrasto. Per De Santis è rigore. Dal dischetto va lo stesso attaccante croato che però si fa ipnotizzare da Toldo, autore di una prestazione maiuscola. Il gol della bandiera giallorossa avviene nei minuti di recupero, sempre con lo stesso Vugrinec, che dopo un ottimo stop, supera Toldo con uno scavetto. Nulla può impedire agli uomini di Cuper di portare a casa i tre punti. La stagione si concluderà con la drammatica beffa del 5 maggio ma le incredibili perle del Chino non si potranno dimenticare.

Il video della gara a distanza di un ventennio

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Simone Ambroso

Simone Ambroso