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MIglior difesa in Italia e in Europa: dove può arrivare l’Inter di Inzaghi?

Il muro difensivo eretto dai nerazzurri di Simone Inzaghi non è solo valso loro, al momento, il titolo di miglior difesa del campionato italiano con appena 9 reti subite, ma li sta facendo emergere anche a livello europeo come una delle fortezze più inespugnabili della stagione.

In Serie A solamente la Juventus si avvicina ai dati dell’Inter in quanto all’imbattibilità difensiva (12 i gol subiti per i bianconeri), mentre nei cinque maggiori campionati europei solo il Nizza in Ligue 1 eguaglia gli uomini di Inzaghi con un passivo di 9 reti, davanti al Real Madrid che insegue con 11. Questi numeri diventano ancora più sbalorditivi se si considera che la differenza reti fatta registrare dal reparto arretrato nerazzurro di +35 (con un parziale di 44 segnate e 9 subite) è la prima in Europa, seguita da quella del Bayer Leverkusen di Xabi Alonso e del Bayern Monaco di Tuchel, a parimerito a 34, mentre il distacco in Italia dalla seconda migliore differenza reti (quella della Juventus, soltanto +17) è di più del doppio.

La difesa nerazzurra è stata la migliore nella storia del campionato Italiano per ben 16 volte (la seconda in assoluto dopo la Juventus a quota 25) e per 4 volte ha fatto registrare i numeri migliori sia nel reparto difensivo sia in quello offensivo (anche qui dietro solamente ai bianconeri che lo hanno fatto in 9 occasioni), ma i record da battere sono piuttosto solidi. I rossoblù del Cagliari, infatti, vantano il minor numero di gol subiti in una stagione di Serie A a 20 squadre, per un totale di 11 nella stagione 1969-70, seguiti dal Milan con 12 nella stagione precedente. Per eguagliare la migliore differenza reti di sempre, invece, i nerazzurri dovranno battere ancora una volta i cugini rossoneri ed il loro record di 118 reti segnate e 45 subite, per una differenza reti di +73, registrata nella stagione 1949-50.

Avranno certamente molto lavoro da fare il mister Inzaghi ed i suoi due pilastri difensivi, Francesco Acerbi e Alessandro Bastoni, entrambi con una media voto ampiamente sufficiente (6.28 per il primo e 6.21 per il secondo, rispettivamente in 16 e 14 uscite), che si sono ritrovati a formare una delle coppie arretrate più solide d’Europa.


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Fabrizio Pettenati

Fabrizio Pettenati