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Il muro nerazzurro fin qui impeccabile chiamato all’esame Lukaku

Il muro nerazzurro: l’Inter scalda i motori ed è pronta a raggiungere la capitale per affrontare un nuovo big match e sfatare vecchi tabù. I ragazzi di Inzaghi arrivano a Roma in gran forma, con una sola rete subìta dallo scorso 13 gennaio nella trasferta a Monza contro i biancorossi, concretizzata da Pessina dagli 11 metri. Poi, il deserto e la Supercoppa vinta e infine i due scontri a dir poco ostici, sbaragliati senza indugi con due approcci totalmente differenti ma di gran lunga proficui. A Firenze una vittoria di intelligenza, senza troppi sprechi di energie e a Milano un successo importante e pesante dopo un totale dominio contro la Juventus.

I grandi e ottimi risultati che l’Inter sta ottenendo sono il frutto di un lavoro compatto di difesa: naturalmente il responso difensivo dipende dalla condizione fisica e mentale di ogni singolo giocatore che insieme agli altri formano un blocco imponente. Il trio composto da Pavard, Acerbi e Bastoni, insomma dai titolarissimi, è senza alcun dubbio privo di perplessità e insieme a Sommer hanno totalizzato al momento 19 clean sheet, senza dimenticare le ottime prestazioni di De Vrij e Bisseck.

Il muro nerazzurro è conservativo

I tre difensori nerazzurri, ognuno diverso per caratteristiche, creano una combinazione perfetta. Pavard è la classe, Acerbi l’esperienza e Bastoni la potenza: la difesa dell’Inter al momento è al top in Italia e in Europa, domani a Roma ad attenderla c’è l’ex Romelu Lukaku che sicuramente cercherà la rivincita di Milano, cercando di debellare il blocco difensivo nerazzurro.

La squadra di Inzaghi dovrà stare attenta e concentrata soprattutto perché sono 15 al momento le reti giallorosse segnate nell’ultimo quarto d’ora di gara.


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Marta Bonfiglio

Marta Bonfiglio