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Nerazzurri all’Europeo: Asllani e lo spauracchio Albania

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Asllani e l’Albania. Con Euro 2024 ormai alle porte, prosegue il viaggio di “Nerazzurri all’Europeo”, la rubrica dedicata ai campioni nerazzurri impegnati nella rassegna continentale in programma in Germania che seguirà da vicino le prestazioni dei Campioni d’Italia che svestiranno momentaneamente il nerazzurro per rappresentare i colori dei rispettivi paesi. Ogni settimana, racconteremo le prestazioni, le emozioni e i momenti decisivi dei nostri beniamini, dentro e fuori dal campo.

A meno di una settimana dal via ufficiale del Campionato Europeo, è tempo per le varie nazionali qualificate di ultimare il rodaggio in vista dell’esordio. Tra allenamenti e amichevoli, le 24 rappresentative nazionali stanno limando gli ultimi dettagli per iniziare il torneo con un risultato positivo, fondamentale per indirizzare sulla strada giusta il cammino verso il sogno di succedere all’Italia nell’albo d’oro della manifestazione. Su questo binario, sebbene i favori del pronostico non le sorridano tradizionalmente, procede nella sua marcia il treno dell’Albania, guidata da un giovane nerazzurro che anno dopo anno sta mettendo in mostra tutte le sue qualità, candidandosi a un futuro roseo con la maglia dell’Inter e su cui il management tecnico della Beneamata punta molto.

Titolare fisso

L’Albania, prima avversaria dell’Italia campione in carica nel girone B, arriva alla kermesse continentale dopo l’ultima apparizione datata 2016 quando all’Europeo di Francia venne sconfitta prima dai padroni di casa e poi dalla Svizzera, prima di consolarsi con la vittoria di misura nella sfida balcanica contro la Romania. Il percorso di qualificazione delle Aquile, nazionale con il ranking Uefa più basso tra le partecipanti (66°posto ad Aprile), ha chiuso il girone eliminatorio a 15 punti, a pari con la Repubblica Ceca ma amanti per la differenza reti favorevole e superando ostacoli validi come la Polonia di Lewandowski, qualificatasi solo ai Playoff, grazie a una rosa di giovani talenti uniti all’esperienza di alcuni dei senatori che militano nei principali campionati europei.

Tra i membri di spicco a disposizione del tecnico brasiliano Sylvinho c’è un giovane di 22 anni, nato a Elbasan e da due stagioni agli ordini di Simone Inzaghi con cui ha vinto tutto a livello nazionale. Kristjan Asllani, centrocampista dell’Inter e vice Calhanoglu, ha scalato le gerarchie della nazionale albanese grazie alle prestazioni sfoderate in maglia nerazzurra, arrivando a diventare un pilastro del centrocampo che affronterà l’Italia il 15 giugno a Dortmund nella prima giornata del gruppo B. 19 presenze e due reti il bilancio del giovane regista con la maglia della sua nazione, sufficienti a renderlo per l’allenatore dei rossoneri Sylvinho, ex collaboratore tecnico di Roberto Mancini all’Inter dal 2014 al 2016, una pedina fondamentale per il proprio scacchiere. L’ex giocatore di Barcellona e Manchester City auspica per Asllani una carriera al top nell’Inter, definendo tre principali qualità: Kristjan ha in se una notevole destrezza tecnica, mostrandosi abile con entrambi i piedi. La sua versatilità lo rende efficace sia in fase difensiva sia in quella offensiva dove dimostra grande personalità“.

Schierato titolare nelle ultime due uscite, Asllani ha brillato nelle ultime uscite dell’Albania contro Liecthtenstein e Azerbaijan in cui sono arrivate due vittorie e il messaggio all’Italia che il titolo europeo sarà duro da difendere. Con la titolarità assicurata nel match del Signal Induna Park, la sfida ai colleghi di centrocampo Frattesi e Barella, quest’ultimo in dubbio a causa di una defezione fisica, è ufficialmente lanciata e tra sette giorni sapremo se il talento del giovane regista albanese sarà utile a mettere in difficoltà i Campioni d’Europa in carica.

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Gianmarco Vella

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