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Neville e Keane, stoccata: “Alcune squadre italiane non erano pulite”

Neville e Keane, leggende del calcio inglese, hanno rilasciato dichiarazioni shock in alcune interviste parte di una trasmissione sul web, lanciando accuse pesanti ai club della Serie A. I due hanno raccontato nel corso di “The Overlap” su YouYube di alcuni episodi che li avevano portati a sospettare dell’uso di sostanze dopanti da parte di alcune squadre italiane.

Gary Neville e Roy Keane hanno vinto tutto nel grande Manchester United di Sir Alex Ferguson negli anni ’90, diventando due bandiere del club e segnando un pezzo importante di storia della Premier League. Nell’intervista incriminata hanno puntato il dito contro le squadre italiane che hanno affrontato e le dichiarazioni che hanno rilasciato non sono affatto leggere.

Neville e Keane contro la Serie A: “Non posso fare nomi, ma qualcosa non andava”

Il difensore ex Red Devils ha dichiarato di aver disputato partite in ottima condizione fisica uscendo dal campo distrutto, mentre gli avversari non sembravano mai aver patito la stessa fatica. Ai sospetti iniziali, poi, racconta che si sono aggiunti gli scandali nel mondo del ciclismo che lo hanno convinto. Non vengono fatti nomi, né di giocatori né di squadre, ma l’accusa è pesante.

Ci pensa il compagno di squadra Roy Keane a rincarare la dose, confermando e ripetendo le affermazioni dell’ex numero 2 inglese. Il centrocampista ha poi parlato anche di altri club che gli avevano destato il medesimo sospetto per qualità tecnico-fisiche e facilità nel gioco, riferendosi in modo specifico a Real Madrid e Barcellona.

Nel corso della loro carriera a Manchester i due si sono confrontati con diverse squadre italiane: Juventus (nella fase a gironi delle edizioni di Champions League 1996/97, 1997/98, 2002/2003 e nella semifinale 1998/99), Inter (nei quarti dell’edizione 1998/99), Lazio (nella Supercoppa Europea del 1999), Fiorentina (nei gironi di Champions del 1999/2000) e Milan (negli ottavi di finale nel 2004/2005).


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Fabrizio Pettenati

Fabrizio Pettenati