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Serie A come la Premier League: ipotesi scissione dalla FIGC

lorenzo casini serie a
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Possibile clamorosa scissione tra la Serie A e la FIGC: questo è quello che ha ipotizzato il presidente del massimo campionato italiano Lorenzo Casini. Durante la conferenza stampa che si è tenuta al termine dell’Assemblea della Lega Serie A, Casini ha parlato della possibilità di questa clamorosa rivoluzione per il calcio italiano. L’idea è quella di ispirarsi alla Premier League, ma vediamo cosa potrebbe cambiare.

La Serie A vuole più autonomia

Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, nell’assemblea di ieri, è stata annunciata una piccola grande novità per il massimo campionato italiano: lo sponsor principale dopo 25 anni non sarà più Tim, ma Eni Live, e così il nome completo sarà Serie A Eni Live. Una novità ben vista dal presidente Casini, che ha giustificato la scelta del nuovo partner come segno di coerenza con un progetto di sostenibilità e di riduzione dell’impatto ambientale adottato dal calcio italiano.

lorenzo casini serie a

Ma la vera novità potrebbe essere la scissione della Serie A dalla FIGC, in modo da avere una maggiore autonomia delle scelte. Il modello a cui aspira il presidente Casini è quello della Premier League, che non è fuori dalla Federazione del calcio inglese, ma gode di una certa libertà.

L’obiettivo, secondo quanto detto da Casini, è quello di poter modificare le regole su argomenti come le liste delle squadre, sui vivai, sul tesseramento degli extracomunitari. Tutte decisioni prese insieme alla FIGC, ma su questi aspetti la Serie A vorrebbe più indipendenza. Inoltre, il presidente della Serie A, auspica a una maggior autonomia senza però stravolgere le regole del gioco, ma sperimentando quando necessario.

Lorenzo Casini ritiene che la Serie A debba avere un peso maggiore nel sistema organizzativo, proporzionato al peso economico del campionato rispetto agli altri, proprio come è accaduto con la Premier League, che si è scissa dalla Football Association nel 1992 per poter contrattare per i diritti televisivi in autonomia.

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Emanuele Di Vitto

Emanuele Di Vitto