Vai al contenuto

Nuovo San Siro: la nuova Sovrintendenza apre alle ristrutturazione da 300 milioni

Nuovo San Siro. Continua a tenere banco al questione legata al futuro di San Siro. Se nelle scorse settimana sembrava che il destino delle due squadre di Milano fosse quello di lasciare la Scala del Calcio per trasferirsi a Rozzano e a San Donato, ora la situazione potrebbe cambiare. Un nuovo progetto di riqualificazione dello stadio potrebbe essere messo in pratica dall’architetto Giulio Fenyves dello studio Arco Associati, il quale ha presentato il suo progetto alla sovrintendente milanese Emanuela Carpani.

Il nuovo progetto di ristrutturazione dello stadio San Siro

Secondo le prime pagine de Il Foglio, Carpani sarebbe rimasta positivamente stupita dalla proposta offerta da Fenyves. Il valore del progetto varrebbe circa 300 milioni di euro e, sempre secondo l’architetto, potrebbe realizzarsi anche con la presenza di un vincolo confermato. Tutto ciò consentirebbe ad Inter e Milan di continuare a giocare a San Siro anche durante i lavori, i quali verrebbero divisi in fasi, con lo scopo di ridurre leggermente le capacità dell’impianto in corso d’opera.

Le posizioni ufficiali delle due società milanesi restano ancora molto incerte. La possibilità di trasferirsi a Rozzano e San Donato è ancora molto concreta, soprattutto a causa di alcuni dissapori con la giunta comunale, ma niente è già scritto.  Nei prossimi giorni saranno fissati degli appuntamenti dove sarà illustrato alle due squadre il progetto nei dettagli.

Le dichiarazioni di Sala sulla questione San Siro

A parlare del futuro dello stadio più importante d’Italia, ci ha pensato anche Beppe Sala, attuale sindaco di Milano. Il primo cittadino del capoluogo lombardo, il quale in passato ha avuto diversi contrasti con entrambe le società, ha parlato così di quello che potrebbe accadere in futuro, soprattutto per quanto riguarda i rapporti con la giunta di San Donato.

“Giudicare il lavoro degli altri è sempre qualcosa che non va bene quindi io non mi permetto di giudicare il lavoro del sindaco di San Donato. Mi è parso un po’ sgradevole da parte sua. Io l’ho ricevuto con estrema cordialità ma se la mette così basta che poi non venga a chiedere aiuto per il futuro. Faremo la nostra parte e nulla di più all’interno del nostro perimetro”. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Simone Ambroso

Simone Ambroso