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Nuovo stadio a Rozzano: scaduta l’esclusiva sullo studio di fattibilità. Ecco i costi

Il diritto di esclusiva sullo studio di fattibilità del nuovo stadio scade oggi ma potrebbe comunque essere rinnovato.

Con ancora negli occhi la storica parata per i festeggiamenti dello scudetto, l’Inter si prepara a vivere le ultime battute della stagione, dividendosi tra campionato, conquistato con cinque giornate d’anticipo e questioni societarie. Dalle parti di Viale della Liberazione, l’eco degli oltre trecentomila cuori nerazzurri che hanno accompagnato la sfilata dei Campioni d’Italia per le vie di Milano, la dirigenza sta seguendo in primis la vicenda legata alla questione Zhang-Oaktree, con il 20 maggio, data di scadenza per la restituzione del prestito erogato dal fondo d’investimento americano, che si staglia all’orizzonte dei piani alti interisti. Questione che si lega indissolubilmente alla questione stadio.

Proroga in arrivo

Alessandro Antonello

Per l’Inter, la giornata di oggi si prospetta cruciale, poiché segna la scadenza dell’accordo esclusivo per lo studio di fattibilità relativo alla possibile costruzione del nuovo stadio nell’area Cabassi, vicino a Rozzano. Questo accordo, già siglato dal club nerazzurro con i proprietari dell’area, potrebbe essere rinnovato considerando l’investimento iniziale di 850 mila euro, con Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’area corporate dell’Inter, in prima fila come uno dei principali attori che seguono da vicino questa delicata questione. Come già noto, uno dei principali progetti della società è la costruzione di un nuovo impianto di proprietà, in particolare se dovesse decidere di dire addio allo storico Stadio Meazza. Tuttavia, la decisione finale potrebbe essere influenzata dall’esito delle trattative riguardanti il futuro del Meazza stesso. A giugno, termine concordato da Inter e Milan con il Comune di Milano, è prevista la scadenza per la ricezione dello studio di fattibilità riguardante il progetto di ristrutturazione per il restyling di San Siro.

Entrambi i club stanno attendendo con ansia la documentazione da parte di WeBuild, l’azienda incaricata di elaborare la proposta di ristrutturazione dello stadio esistente e che sta curando, tra i tanti progetti, la costruzione della nuova linea M4 della metropolitana di Milano. Tale documentazione sarà cruciale poiché conterrà informazioni dettagliate riguardo a costi, tempi e modalità dei potenziali lavori di ristrutturazione. Se l’ipotesi della ristrutturazione non sarà soddisfacente per i requisiti dei club, entrambi hanno già pronte delle alternative. Per l’Inter, l’alternativa principale è rappresentata dall’area Cabassi a Rozzano, dove il club si è riservato i diritti per l’acquisto dei terreni su cui erigere la propria nuova casa. Questa opzione sembra essere stata già oggetto di approfondite valutazioni, come evidenziato dall’accordo esclusivo per lo studio di fattibilità, con la data di scadenza fissata a oggi, martedì 30 aprile. Tuttavia, la proroga di questa intesa potrebbe essere necessaria per consentire ulteriori valutazioni e discussioni e le parti si stanno accordando per estendere la validità fino a fine anno.

D’altra parte, il Milan sembra essere un passo avanti rispetto all’Inter nel processo di ricerca di una nuova sede. Il club rossonero ha già acquistato i terreni a San Donato Milanese, dove intende posare la prima pietra del proprio impianto e sulla cui costruzione il sindaco ha concesso la propria benedizione. Questa mossa potrebbe mettere ulteriore pressione all’Inter per prendere una decisione definitiva e abbandonare il bivio che da una parte porta alla ristrutturazione di San Siro e dall’altra il nuovo stadio. 

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Gianmarco Vella

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