Vai al contenuto

Oaktree non nuova nel calcio, gestisce già un club francese: ecco chi e con quali risultati

Oaktree logo
CONDIVIDI:
Banner Libro

Il fondo americano è già proprietaria del Caen in Francia con un modello basato sulla sostenibilità.

Il fondo Oaktree si avvicina all’acquisizione del pacchetto azionario dell’Inter, che dalla famiglia Zhang passerà nelle mani del fondo di investimento californiano. La società di gestione di capitale statunitense aveva concesso, nel maggio 2021, un prestito di 275 milioni di euro con un interesse applicato del 12% alla controllante del club Grand Tower Sarl. Ora, con l’insolvenza della famiglia Zhang, Oaktree sarà chiamata a prendere in mano le redini della società che si è appena laureata per la ventesima volta Campione d’Italia.

Dopo il Milan, passato sotto la gestione di Elliott prima e di RedBird poi, un altro top club italiano sta per finire nelle mani di un fondo statunitense, per un 2025 che potrebbe riservare un Derby della Madunina tutto Made in USA. La strategia che Oaktree adotterà potrebbe differire da quella dei “cugini” di RedBird, proprietari del Milan. Per comprendere meglio le possibili mosse del fondo californiano, non nuovo a presenze nel mondo del calcio, si può analizzare il caso del Caen, club di Ligue 2 francese rilevato da Oaktree all’80% nel 2020. Fondato nel 1913, il Caen rischiava il fallimento dopo la retrocessione in seconda divisione, rappresentando un’opportunità per un fondo specializzato nel rilancio di società in difficoltà.

L’obiettivo iniziale di Oaktree era riportare rapidamente il Caen nell’élite del calcio francese. Tuttavia, questo traguardo non è stato raggiunto a causa di difficoltà di natura tecnica e dopo una salvezza ottenuta in extremis nel primo anno, il club ha raggiunto un settimo, un quinto e un sesto posto, stabilizzandosi nella parte medio alta della classifica e costruendo le basi per una futura promozione. I correttivi apportati da Oaktree hanno incluso sacrifici significativi: il fondo ha introdotto un piano di tagli al personale e una forte riduzione dei costi, con il 40% dei collaboratori tagliato da un licenziamento progressivo. Sebbene non vi siano stati interventi diretti nella gestione sportiva, Oaktree è stata ferma sui conti e sui costi di gestione, con gli ingaggi dei calciatori ridotti per adeguarsi alla categoria e il monte stipendi dimezzato da 17,3 a 9,3 milioni di euro, per poi stabilizzarsi a 14,7 milioni.

Parallelamente, Oaktree ha cercato di aumentare gli introiti dai diritti TV, marketing e botteghino. Particolare attenzione è stata posta al player trading, con le cessioni del giovane talento Alexis Beka Beka alla Lokomotiv Mosca per quasi 8 milioni di euro nel 2021e quella del mediano Johan Lepenant al Lione per 4,5 milioni più 2,5 milioni di bonus e il 10% sulla futura rivendita. Sebbene il club non sia ancora riuscito a tornare in Ligue 1, Oaktree è pronta a uscire dall’investimento lasciando un Caen con i conti in ordine e una struttura appetibile per nuovi investitori.

Con le nuove prospettive di investimento in casa Inter, se Oaktree seguirà una strategia simile a quella adottata in Francia, è lecito attendersi una stabile gestione dei costi e dei conti per stabilizzare e rafforzare la società in vista della prossima stagione e di una ipotetica futura rivendita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Gianmarco Vella

Gianmarco Vella