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Quando lo scudetto vale doppio e forse di più

Il popolo nerazzurro ha iniziato a contare i giorni. Il 20esimo scudetto, forse il più bello della storia, si avvicina.

La vittoria nel derby di lunedì sarà fondamentale per aprire con anticipo le danze della felicità. Per molti interisti sarebbe troppo bello battere il Milan e conquistare in un solo colpo due traguardi nazionali come il tricolore e la seconda stella, sfuggiti due campionati fa, con la beffa delle beffe e il Milan campione d’Italia.

Se non dovesse succedere pazienza. L’Inter ha in tasca ormai lo scudetto. Quello che importante è che la festa tricolore per il popolo nerazzurro ci sarà, mentre le torce rossonere si spegneranno senza più accendersi in un anno questo in cui il dominio nerazzurro è stato netto da settembre 2023 ad oggi.

In fuga da settembre

Impadronitosi del comando già dalle prime battute del campionato, la squadra di Simone Inzaghi ha dato una dimostrazione di forza, concentrazione, unità, schiacciando il piede sull’acceleratore giornata dopo giornata, distaccando tutte le tradizionali avversarie.

In primis il Napoli, campione d’Italia in carica, lasciato dietro in classifica di oltre 30 punti, la Juventus lontana ormai 20 punti e il Milan secondo in graduatoria con 14 punti in meno dei nerazzurri.

Un bel vedere per il popolo nerazzurro che ha conosciuto tantissime vittorie (finora 26) in uno stadio, quello di S. Siro, dove i gol sono stati tantissimi grazie alla “ThuLa,” con il Toro Martinez che, grazie anche all’apporto di tutta la squadra, si avvia a vincere dopo il tricolore, anche il titolo di capocannoniere del campionato, con un bottino di reti sostanzioso.

Ad oggi ben 124 centri alla pari dell’altro bomber Mauro Icardi, all’ottavo posto nella classifica dei goleador nerazzurri di tutti i tempi.

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Luigi Rubino

Luigi Rubino