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Rebus Correa: c’è un motivo che rende la cessione non facile

Joaquin Correa, dopo la parentesi al Marsiglia, tornerà all’Inter a fine stagione. I nerazzurri cercano un acquirente, ma c’è il nodo ingaggio.

L’Inter, giovedì scorso, era spettatore interessato della finale di Europa League tra Atalanta e Marsiglia. Questo perché l’obbligo di riscatto di Joaquin Correa, girato in prestito ai francesi per la stagione 2023/2024, sarebbe scattato nel caso in cui l’OM si fosse qualificato alla prossima edizione della Champions League. L’Europa League era l’ultima spiaggia per rendere possibile ciò dato che in Ligue 1 la squadra di Gasset è a distanza siderale dall’ultimo posto utile per accedere alla massima competizione europea (-11 dal Lille quarto in classifica).

La vittoria dell’Atalanta ha però spento tutti i sogni del Marsiglia di andare in finale e quindi anche quelli dell’Inter di incassare i 12 milioni pattuiti per il riscatto.

Inter, rebus Correa: l’ingaggio alto spaventa possibili acquirenti

Joaquin Correa - ritorno a Milano

La stagione di Correa in Francia è stata a dir poco deludente. L’argentino ha racimolato appena 19 presenze tra campionato e coppe e non è mai riuscito ad andare in rete. A tutto questo si sono aggiunti alcuni infortuni, problema che già si era palesato nei due anni all’Inter. L’ex Lazio farà quindi ritorno alla Pinetina a inizio luglio, ma non per restarci. Nonostante Inzaghi sia un suo grande estimatore, infatti, l’argentino è ormai fuori dal progetto tecnico nerazzurro.

Marotta ed Ausilio, però, dovranno sfoggiare tutta la loro bravura in estate per piazzarlo dato che, tra ingaggio alto (3,5 milioni di euro) e prestazioni deludenti, non saranno molte le squadre che vorranno puntare su di lui. Ricordiamo che Correa ha solo un anno di contratto con l’Inter, dovrebbe quindi rinnovare in caso di cessione in prestito con diritto/obbligo di riscatto, che ad oggi sembra essere l’unica opzione percorribile.

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Fabrizio Febi

Fabrizio Febi