Vai al contenuto

Ristrutturare San Siro mentre ci si gioca? Per Webuild si può

Ristrutturare San Siro mentre ci si gioca? Le vicende legate al futuro di San Siro si fanno sempre più complicate nella battaglia che vede il comune di Milano contrapporsi alle volontà di Inter e Milan. Se le due società sportive hanno trovato nelle zone della periferia milanese il terreno adatto per costruire uno stadio di proprietà che potrà essere al passo con quelli delle principali big d’Europa, il sindaco Sala e il Comune di Milano stanno da tempo offrendo la possibilità a entrambe le squadre, o solo a quella che lo vorrà, di giocare in un Meazza rinnovato e al  passo con i requisiti delle competitors europee. Non è di molto tempo fa, infatti, la possibilità di realizzare un quarto anello, tra il primo ed il secondo, che possa ospitare i VIP e contenere gli Sky box.

Per poterlo realizzare, non sarà necessario per rossoneri e nerazzurri trasferirsi altrove per giocare il campionato, si potrà continuare a farlo all’interno dello stesso stadio in ristrutturazione. Così dice Webuild, colosso italiano delle costruzioni e dell’ingegneria civile e industriale.

Ristrutturare San Siro mentre ci si gioca: per Webuild si può

Come riportato da La Gazzetta Dello Sport, l’intenzione di Sala è quella di impedire che Inter e Milan abbandonino il Meazza trasferendosi rispettivamente a Rozzano una e l’altra a San Donato. L’entrata in scena di Webuild, che sta realizzando la linea 4 della metropolitana di Milano, potrebbe cambiare gli scenari. Il colosso infatti si è reso disponibile , con una lettera indirizzata a Milan, Comune di Milano e M-I Stadio, di assumersi la paternità dei lavori e proprio in questa circostanza si è espresso in merito alla possibilità di farlo mentre a San Siro si continua a giocare.

Proprio per questo motivo, è necessario sottolineare che il sindaco Sala ha inviato a Milan e Inter una richiesta ufficiale per un incontro urgente, con l’obiettivo di chiarire le reali posizioni dei due club sul fronte San Siro e sui possibili nuovi stadi alla luce delle nuove circostanze.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni