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Ora che ritorna Lautaro, Arnautovic rischia di perdersi di nuovo?

Dopo due giorni di riposo concessi da Inzaghi alla squadra per godersi il tempo con la famiglia, domani ad Appiano Gentile dovrebbe tornare a farsi vedere Lautaro Martinez, di cui si dovranno valutare le condizioni a seguito dell’infortunio muscolare rimediato allo scadere dei tempi supplementari di Inter-Bologna di Coppa Italia, giocata il 20 dicembre. La speranza di Simone Inzaghi è averlo quantomeno in panchina per il lunch match di sabato 6 gennaio.

L’infortunio di Lautaro è stata una ghiotta occasione per Marko Arnautovic che, dopo l’assist servito da subentrato proprio al Toro in occasione del 3-0 contro il Monza la prima giornata di campionato, era sparito, complice anche la distrazione muscolare al bicipite femorale che lo ha tenuto fuori dal campo per un mese e mezzo. Di nuovo, l’attaccante ex Bologna ha per un attimo fatto parlare di sé, segnando il gol che riaprì alla rimonta del Da Luz, ma non è stato in grado di collezionare buone prestazioni. Fino all’indisponibilità di capitan Lautaro ha sempre collezionato presenze per lo più da subentrato, senza sfoggiare le sue doti o incidendo sul match come ci si aspettare. Quello che viene naturale pensare, è che l’austriaco abbia bisogno di stabilire un feeling sempre maggiore con i compagni e con il campo per poter brillare e questo può succedere solamente giocando. Certo non è semplice, per non dire impossibile, scavallare le gerarchie se davanti si hanno due pezzi da 90 come Lautaro e Thuram, che nel girone d’andata hanno regalato prestazioni sontuose, gol di straordinaria bellezza ai tifosi nerazzurri e hanno sviluppato una sintonia tale da attribuire loro il nome di ThuLa e ora che Lautaro scalpita per rientrare, il destino di Arnautovic sembra segnato: con ogni probabilità, la partita con l’Hellas sarà l’ultima che l’austriaco inizierà nuovamente dal primo minuto prima di essere impiegato come riserva del Toro per spezzoni di gara.
Questo potrebbe cancellare con un colpo di spugna i passi avanti fatti dal giocatore che aveva iniziato a incidere sulle gare che disputava (assist delizioso di tacco nella sfida contro il Lecce e gol al Marassi contro il Genova).

Inzaghi dovrà dimostrarsi in grado di lavorare soprattutto sulla mente del giocatore e aiutarlo a mantenere concentrazione e morale alto anche se non sarà lui l’attaccante scelto per partire titolare. La stagione è ancora lunga e fitta di impegni e per raggiungere gli obiettivi prestabiliti è necessario essere sempre sul pezzo, anche se non si è i protagonisti.

 

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Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni