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Rocchi da Rapuano nell’intervallo: il suo zampino dietro il cambio del metro di giudizio?

Rocchi da Rapuano nell’intervallo. La direzione di gara di Napoli-Inter, finale di Supercoppa Italiana, ha alimentato polemiche su tutti i fronti. La condotta arbitrale di Antonio Rapuano è cambiata totalmente tra primo e secondo tempo. Una prima metà di gioco che ha visto il fischetto di Rimini guidare il match, come si suol dire, “all’inglese”. Ha di fatto lasciato correre su diversi interventi e ha tenuto a bada il cartellino nel tentativo di generare nervosismo negli uomini in campo.

Questa tenuta di gara, però, sembrerebbe non aver affatto convinto il designatore arbitrale Gianluca Rocchi che nell’intervallo, secondo quando ricostruito da Il Mattino, sarebbe sceso nello spogliatoio del dirittore di gara al fine di rimproverarlo sul metro di giudizio tenuto sino a quel momento.

Di fatto, nella ripresa la musica è totalmente cambiata. Rapuano ha iniziato ad essere più fiscale, sia nei confronti dei giocatori e sia verso allenatori e staff in panchina. Ai 2 cartellini gialli esposti rispettivamente a Rahmani e Calahonglu sul finire del primo tempo, si sono aggiunti ben altri 7 nel secondo, 2 dei quali hanno portato alla discussa espulsione di Simeone avvenuta al 60′ minuto di gioco.

Non sono noti, come è ovvio che sia, i termini ed il contenuto della discussione tra i due, ma è ovvio che qualcosa ha generato un cambio di rotta sulla tenuta della gara. Una condotta che comunque non ha per nulla convinto i vertici dell’AIA.


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Mirko Patera

Mirko Patera