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Saga stadio infinita: il Milan incontra WeBuild senza l’Inter

L’argomento stadio suscita sempre molta curiosità, sopratutto dopo l’ufficialità del vincolo storico sul primo anello che ne impedisce la demolizione. Diventa dunque fondamentale cercare di trovare un futuro sostenibile e meritevole per uno stadio leggendario come San Siro.

L’opzione uscita negli ultimi giorni, di arrivare a una cessione dell’impianto a società private per ricavarne probabilmente degli spazi commerciali o addirittura per costruire un centro commerciale nell’area limitrofa sembra possibilità al momento remota.

Anche il sindaco Sala ha ribadito come vorrebbe non considerare l’opzione di vendere lo stadio a privati. Ma senza le squadre di calcio e senza gli eventi sportivi per il quale San Siro è diventato famoso in tutto il mondo, che futuro può attendere l’intero quartiere?

Soluzione WeBuild concreta

nuovo san siro

In realtà il progetto di WeBuild, società italiana che si occupa di costruzioni e ingegneria civile, sta fornendo un assist importante alla giunta comunale e al sindaco Sala, suscitando nelle due squadre un certo interesse verso il progetto di un’eventuale ristrutturazione di San Siro.

Il pregio dell studio italiano suscita curiosità dovuto al fatto che si potrà continuare a giocare allo stadio Meazza anche durante i lavori.

Nonostante entrambe le squadre abbiano ufficialmente abbandonato l’idea di San Siro per proseguire dritti verso le aree di San Donato per il Milan e di Rozzano per l’Inter, all’idea di poter restare a San Siro entrambe le società lasciano un porta aperta.

In questo senso, ha suscitato curiosità l’indiscrezione riportata da Tuttosport secondo il quale un’incontro ci sarebbe già stato, ma solamente con la società Milan. Incontro che avrebbe spiazzato la società nerazzurra, convinta di essere l’unica parte in causa ad essersi mostrata interessata in caso di fattibilità del progetto. Questo incontro può anche essere letto come strategia rossonera per mostrarsi interessata, evitando lo scenario di un San Siro totalmente interista, con il Milan lontano da Milano.

Dal Milan, tuttavia arrivano rassicurazioni su come la strada principale resti quella di costruire un impianto da 70 mila posti nell’area acquistata di recente a San Donato e di come un’incontro sia necessario per studiare la fattibilità di un restauro di San Siro e poter prendere una decisione finale.

Insomma un necessario incontro per acquisire informazioni al riguardo, rimanendo probabilmente convinti che San Donato rappresenti la soluzione migliore.

Di certo stiamo assistendo ancora a una volta a un colpo di scena e a presunti ripensamenti che di certo non aiutano a snellire la mia complicatissima procedura burocratica.

Un progetto stadio che è stato avviato seriamente nel ormai lontano 2016, anno di insediamento di Suning, e che ancora oggi non vede un iter preciso e delineato. La verità è che entrambe le società meriterebbero la possibilità di costruire uno stadio di proprietà per poter ambire a competere con i top club europei restando comunque nella città metropolitana di Milano.

Anche l’opinione pubblica dei tifosi è ormai schierata a favore di uno stadio di proprietà, che sia San Donato e Rozzano o San Siro ristrutturato poco cambia ormai, basta che ci siano le garanzie di partenza del progetto.

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Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts