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Sassuolo-Inter stagione 2018/2019: sconfitta al Mapei

L’Inter si appresta a viaggiare a Reggio Emilia per onorare il campionato e continuare la marcia verso nuovi record in uno stadio da sempre teatro di partite spasmodiche e agoniche.

L’Inter dominante della stagione 2023-2024 giunge alla vigilia della quartultima giornata si campionato, ampiamente condotto in testa e conquistato con cinque giornate di anticipo nel derby di lunedì 22 aprile. I nuovi campioni d’Italia scenderanno in campo per affrontare l’unica formazione in grado di arginarne l’avanzata il 27 settembre 2023, quando le giocate di Bajrami e Berardi ribaltarono nella seconda frazione di gioco il piazzato di Dumfries in chiusura di primo tempo. Da quel giorno, un crollo tecnico, complice l’assenza di Berardi, ha fatto precipitare la formazione neroverde al penultimo posto della classifica e la gara con l’Inter rappresenta una delle ultime spiagge per rimanere aggrappati alla speranza di rimanere in Serie A.

E dire che il bilancio degli scontri tra le due compagini è uno dei più equilibrati d’Italia. Non tragga in inganno il blasone delle due squadre perché la sfida tra Sassuolo e Inter in terra emiliana è quasi in perfetta parità: 6 successi nerazzurri contro 4 neroverdi. Particolarmente significativo l’ultimo successo dei padroni di casa nella stagione 2018-2019; 2085 giorni in cui sono cambiati progetti tecnici, allenatori, dirigenti, giocatori.

Origine di un gruppo

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E’ il 19 agosto 2018, lo stadio Mapei di Reggio Emilia è il teatro della prima uscita stagionale della nuova Inter di Luciano Spalletti, appena tornata a riveder le stelle della Champions League dopo ben sette stagioni di assenza dall’Europa che conta. E’ la nuova Inter che punta ancora tutto su Mauro Icardi e che ha appena portato a Milano un giovane argentino proveniente da Bahia Blanca, soprannominato El Toro e che sul terreno emiliano viene lanciato dal primo minuto affianco proprio al capitano nerazzurro con la maglia numero 10, Lautaro Martinez. Il nuovo volto dell’Inter si manifesta anche nella spina dorsale della squadra dove fanno il proprio esordio Radja Nainggolan e Stefan de Vrij.

La calda serata di metà agosto inizia con l’Inter inaspettatamente in difficoltà sin dalle prime battute del match. La squadra di De Zerbi prende subito il controllo del gioco e la mano dell’allenatore del Sassuolo è evidente, con fraseggi serrati e uscite dalla difesa ben organizzate. Prima occasione al 4′, con l’ex Milan Kevin Prince Boateng che mette Bourabia davanti al portiere con un passaggio preciso, ma il tentativo di quest’ultimo viene respinto da Handanovic. La reazione dell’Inter è racchiusa in un timido tiro debole di Icardi al 14′ da posizione defilata. Dopo una fase di studio, l’episodio che deciderà la gara: al 27′, Di Francesco scappa via a Miranda per vie centrali e appena dentro l’area viene contrastato fallosamente dal difensore brasiliano. Nessun dubbio per l’arbitro Mariani che indica il dischetto del rigore e da cui Domenico Berardi non sbaglia nonostante Handanovic avesse intuito l’angolo. Sassuolo meritatamente in vantaggio e Inter in inspiegabile difficoltà tecnico tattica. Il punto di Berardi da la sveglia alla formazione di Spalletti che risponde con una bordata da fuori di Icardi che si spegne di poco a lato e che accompagna le squadre negli spogliatoi.

Nel secondo tempo, Spalletti apporta modifiche tattiche, inserendo Perisic al posto di Dalbert e scalando Asamoah come quarto di difesa. La mossa del tecnico di Certaldo aumenta la forza d’attacco dell’Inter che avanza il proprio baricentro anche con gli inserimento di Brozovic e e Vecino. Tuttavia, il Sassuolo rimane pericoloso, con un tentativo di Berardi respinto dal palo esterno al 20′. L’Inter cerca di reagire, ma Perisic prima e Brozovic poi non riescono a trovare la porta. La partita diventa sempre più intensa, con le squadre che si allungano e si susseguono i capovolgimenti di fronte. Magnanelli guida l’azione del Sassuolo, mentre Boateng crea spazi per gli esterni. Al 40′, Icardi spara alto appena dentro l’area piccola su ottimo suggerimento dalla sinistra di Perisic, con Spalletti che si gioca tutte le carte offensive a disposizione, inserendo l’ex Politano, Keita Baldé e il giovane Karamoh in supporto a Icardi. L’ultima occasione del match è di De Vrij con il difensore olandese a creare l’occasione più pericolosa per l’Inter con un colpo di testa al 90′, disinnescato in maniera decisiva da Consigli. La partita termina con la delusione dell’Inter per aver fallito il primo appuntamento stagionale e la gioia del Sassuolo, che dimostra di essere una squadra competitiva con De Zerbi al comando, battendo una diretta favorita per il titolo.

La sconfitta di Reggio Emilia fa registrare la prima sconfitta nella giornata d’apertura del campionato di Serie A dopo 18 stagioni, quando l’Inter venne sconfitta dalla Reggina allo Stadio Granillo di  Reggio Calabria e che vide lo sfogo di Marcello Lippi nel post partita e che gli costarono il posto sulla panchina nerazzurra. Nonostante lo zero di quella serata, la partita tra Sassuolo e Inter assume un significato particolare; dopo 5 anni e 9 mesi, dell’allora formazione di Luciano Spalletti sono rimasti i soli Lautaro Martinez, oggi capitano nerazzurro e capocannoniere della Serie A e Stefan de Vrij, autentico muro difensivo e fautore delle fortune dell’Inter Campione d’Italia di Antonio Conte e pilastro d’esperienza nella migliore difesa d’Europa di quest’anno e per il quale si prospetta una nuova permanenza. La rappresentazione di un cambiamento che ha portato 2 Scudetti, 2 Coppe Italia, 3 Supercoppe Italiane consecutive e la finale di Champions League raggiunta nella scorsa stagione. La squadra al ritorno nell’Europa dei grandi può considerarsi come la base da cui tutto è partito per la costruzione di una nuovo gruppo in grado di andare a caccia di traguardi prestigiosi e straordinari.

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Gianmarco Vella

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