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La Serie A si siede al tavolo per discutere diritti TV e sponsor

La Lega Serie A è chiamata a sedersi al tavolo di via Rosellini 4 a Milano lunedì 8 gennaio 2024 per la prima assemblea del nuovo anno. Sono diverse le questioni all’ordine del giorno, tra cui spiccano gli accordi di sponsorizzazione e i diritti audio visivi per le stagioni 2024/25 e i diritti 2024-2029. Relativamente a quest’ultimo punto, si parlerà di Licenze Dati per quanto concerne i territori nazionale ed internazionali e Licenze Betting straming per i soli territori internazionali.

Nel comunicato emesso nella giornata del 31 dicembre 2023 e firmato dal presidente Lorenzo Casini si legge:

in conformità alle vigenti disposizioni statuarie e regolamentari, l’Assemblea della Lega Nazionale Professionisti Serie A è convocata per lunedì 8 gennaio 2024 presso la sede della Lega Nazionale Professionisti Serie A in Via Ippolito Rosellini 4, Milano alle ore 12:45 in prima convocazione e, occorrendo, alle ore 14:45 in seconda convocazione per l’esame, la discussione e le decisioni in merito agli argomenti contenuti nel seguente ordine del giorno:

  1. Verifica poteri
  2. Comunicazioni del Presidente
  3. Comunicazioni dell’AD
  4. Argomenti federali
  5. Valorizzazione giovani ed attuazione di disposizioni legislative
  6. NAV: informativa generale e proposte di sponsorizzazione
  7. Diritti AV Internazionali stagioni 2024/25 e seguenti
  8. Diritti AV 2024-2029: Licenze Dati (territori nazionali ed internazionali) e Licenze Betting streaming (territori internazionali)
  9. Varie ed eventuali

La Lega Serie A attesa all’assemblea FIGC

In seguito all’assemblea di lunedì, la Lega Serie A dovrà sedere al  tavolo dell’assemblea del 18 gennaio 2024, fissata dal presidente Gravina per discutere la riforma dei campionati professionistici, necessaria ad evitare il tracollo del sistema calcio italiano. Una data che i vertici del massimo campionato del nostro paese attendono tutt’altro che volentieri, poiché non è un segreto che l’ipotesi di ridurre la serie A da 20 a 18 squadre non è affatto una proposta gradita.


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Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni

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