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Simone Inzaghi si è preso l’Inter grazie al lavoro e alla dedizione

Simone Inzaghi si è preso l’Inter. L’ex allenatore della Lazio ha conquistato l’universo nerazzurro grazie al suo lavoro e alla sua dedizione.

La conquista dello scudetto da parte della sua Inter ha permesso a Simone Inzaghi di portare finalmente a termine una parte del suo percorso da allenatore della Beneamata intrapreso dopo l’addio di Antonio Conte nell’estate del 2021. Dal 3 giugno 2021, data ufficiale del suo insediamento sulla panchina dell’Inter, il tecnico piacentino ha lavorato instancabilmente assieme al suo staff per riportare l’Inter ai fasti delle stagioni vincenti del passato. Da allenatore ritenuto non all’altezza di una figura come Antonio Conte, Inzaghi ha portato l’Inter, con le sue idee tattiche e il suo gioco, a raggiungere prestigiosi traguardi e vittorie straordinarie che lo hanno definitivamente consacrato come uno dei migliori allenatori del panorama calcistico, non solo italiano, tanto da attirare su di sé in passato le attenzioni di grandi club blasonati. 

Grandi elogi per un grande lavoro

Antonio Conte e Simone Inzaghi

La carriera da tecnico di Simone Inzaghi parte dalla stagione 2010-2011 quando il tecnico piacentino, dopo aver risolto il proprio contratto da calciatore professionista, viene nominato allenatore degli Allievi della società biancoceleste con cui conquista prima la Coppa Regionale e poi viene promosso a tecnico della stessa categoria ma in ambito nazionale. L’approdo in prima squadra viene preceduto nel 2014 dalla conquista della Coppa Italia, bissato nella stagione successiva, con la Primavera laziale e della Supercoppa di categoria, che lo iniziano a rendere il cosiddetto “Re di Coppe”. Nel 2016, dopo l’esonero di Stefano Pioli da tecnico della Lazio, diventa allenatore ad interim della prima squadra e successivamente viene confermato fino al 2021, conquistando due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia. I successi ottenuti con la Lazio lo portano a essere intercettato dai radar dell’Inter, alla disperata ricerca di un degno successore di Antonio Conte, il tecnico che ha riportato l’Inter sul tetto d’Italia dopo 11 anni. Arrivato ad Appiano Gentile, Inzaghi deve gestire un gruppo di campioni affermato e in rampa di lancio, un mix tra esperienza e baldanzosa gioventù volto a confermare la Beneamata come la squadra da battere. Dall’estate del 2021, alla guida dell’Inter ha vinto 3 Supercoppe, 2 Coppe Italia e il tricolore in questa stagione straordinaria e che arriva dopo aver raggiunto nella stagione precedente la finale di Champions League. 

La sua parabola da allenatore ha ricevuto elogi da vari opinionisti, tra cui Gigi Cagni, suo allenatore ai tempi del Piacenza. L’ex tecnico di Simone Inzaghi ha sottolineato la sua grande passione e capacità di leggere le partite in modo eccezionale: “Ho allenato sia lui sia suo fratello quando erano giovani e sin da subito vidi che la loro vita era il calcio. Ero presente quando Simone esordì da allenatore della Lazio in Serie A e, da come si muoveva e da come legge le partite, capì che era tagliato per questo ruolo. Si è meritato ogni traguardo raggiunto e vincendo lo scudetto è da considerare uno dei migliori in Europa”.

Analogamente a Gigi Cagni, un altro tecnico dal passato sulla panchina del Piacenza come Andrea Agostinelli: “La sua passione lo ha reso il tecnico che è oggi ma non credevo che potesse raggiungere un livello simile. Gestisce serenamente un gruppo coeso di campioni e ha reso l’Inter una squadra dal gioco europeo”.

Concetto ribadito anche dai suoi ex compagni e giornalisti. “Sono fiero di lui, di ciò che è diventato e di ciò che farà in futuro”, le parole di Massimo Bonanni mentre Giuseppe Pancaro, altro ex collega di squadra, ha elogiato la sua intelligenza e la capacità di migliorare costantemente i giocatori: “Simone è una persona intelligente, è un uomo di calcio capace di creare uno staff abile al punto di migliorare notevolmente i suoi giocatori, sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale, facendoli sentire a proprio agio”. Stefano Impallomeni ha sottolineato il percorso di crescita di Inzaghi: “Partito da una sconfitta in Champions fino alla conquista dello Scudetto, dove ha dimostrato di essere alla guida di una squadra competitiva e di essere maturato sia personalmente che tatticamente”.

Simone Inzaghi ha dimostrato di essere un tecnico di grande talento e ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano, conquistando il rispetto e l’ammirazione di colleghi, ex compagni e appassionati. La vittoria dello Scudetto con l’Inter rappresenta il culmine di un percorso ricco di successi e conferma il suo status tra i migliori allenatori europei.

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Gianmarco Vella

Gianmarco Vella