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Sommer, il segreto della difesa dell’Inter

Arrivato in estate dal Bayern Monaco per sostituire Onana, Yann Sommer non ha fatto rimpiangere il portiere camerunense, anzi, ha disputato con l’Inter la miglior stagione della sua carriera a 35 anni compiuti.

Tanti sono stati gli elogi per la difesa dell’Inter, sia per i pochi gol concessi ma anche per le reti creati proprio dal reparto difensivo. Ma per quanto riguarda il primo aspetto, c’è da segnalare l’importanza di un giocatore arrivato quasi in punta di piedi, ma che ha saputo essere determinante, ovvero Yann Sommer. Il portiere svizzero è arrivato nel calciomercato estivo dal Bayern Monaco, per una cifra intorno ai 6 milioni di euro, sostituendo Andrè Onana, diventato il numero 1 del Manchester United e disputando una stagione con qualche alto e troppi bassi. Sommer ha fatto meglio del suo predecessore, ed ora vediamo il perchè.

Sommer, obiettivo record di clean sheet

yann sommer inter clean sheet

Prima della partita contro il Sassuolo di sabato sera, le statistiche difensive dell’Inter recitano: 18 gol subiti e 20 porte inviolate in Serie A. Numeri incredibili, che si possono sommare agli 81 gol segnati in queste 34 giornate di campionato. Concentrandoci sulla difesa, sono stati tanti gli elogi riservati ai componenti della linea difensiva a tre impostata dal tecnico Simone Inzaghi, che ha visto alternarsi i vari Acerbi, Bastoni, De Vrij, Pavard, Darmian, Bisseck ed anche Carlos Augusto. Ma fondamentale è stato il rendimento di Yann Sommer: il portiere 35enne ha speso praticamente tutta la sua carriera tra Svizzera e Germania, dove si è fatto notare, diventando uno dei migliori portieri al mondo.

L’anno scorso, la grande chance al Bayern Monaco per sostituire Manuel Neuer, conquistando la Bundesliga ma concedendo 25 gol in 19 partite, con soli 5 clean sheet. Con l’Inter, ha ottenuto finora 18 porte inviolate e 18 gol subiti in 32 partite giocate. Proprio per quanto riguarda le partite chiuse senza subire gol, Sommer può raggiungere e superare il record che appartiene a Buffon e Provedel, con 21 porte inviolate in Serie A.

Numeri alla mano, è la miglior stagione dello svizzero in carriera, ai quali va aggiunto anche il fondamentale rigore parato a Nico Gonzalez contro la Fiorentina, oltre a una serie di parate importanti che lo posizionano tra i migliori nel ruolo in Europa per gol evitati.

Secondo i dati di Transfermakt, a questi numeri in campionato, vanno aggiunti anche i 4 clean sheet in Champions League, a fronte di 4 reti subite in 7 partite, oltre alle due porte inviolate ottenute in altrettante partite di Supercoppa Italiana.

Numeri che testimoniano un reparto difensivo che funziona alla grande, ma aiutato dall’esperienza di un portiere, che quest’anno compirà 36 anni, ma che ha disputato la sua miglior stagione in carriera.

 

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Emanuele Di Vitto

Emanuele Di Vitto