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Striscione Dumfries, la Procura Federale chiude le indagini: cosa rischia l’olandese

Inter, striscione di Dumfries durante la festa Scudetto: l’idea del procuratore generale è quella di chiudere le indagini, ecco a quali condizioni.

I festeggiamenti dei tifosi e dei calciatori per la seconda stella sono stati vivaci, accesi e per certi versi hanno forse scavalcato un limite. Il caso in questione è quello dello sfottò, molto diretto e abbastanza irrispettoso, che ritraeva il difensore del Milan Theo Hernandez come un cane al guinzaglio di Denzel Dumfries, in piedi dietro di lui.

La Procura Federale ha deciso di chiudere tutte le indagini riguardanti i festeggiamenti post-Scudetto della squadra nerazzurra in giro per le strade di Milano, con particolare riferimento a questo episodio di cui si era reso protagonista il terzino olandese dell’Inter ex PSV Eindhoven. Ecco quali saranno le condizioni imposte dal procuratore Chiné.

Inter, striscione Dumfries: ecco cosa rischia

dumfries striscione theo festeggiamenti

Accusato di aver violato l’articolo 4 del Codice di giustizia sportiva, relativo a “lealtà, correttezza e probità“, Dumfries si era già scusato tramite i propri profili social per il gesto che aveva definito lui stesso “Un errore i giudizio da parte mia“. Il caso, simile a quelli aperti a parti invertite nel 2022 per i toni scurrili di alcuni giocatori rossoneri, potrebbe essere chiuso.

Oggi è il Corriere dello Sport a riportare la notizia secondo la quale la proposta del procuratore Chiné sarà analoga a quelle avanzate nei precedenti simili: l’idea è quella di un patteggiamento che porterebbe a chiudere tutta la faccenda con una multa. Molto probabile, a quel punto, che l’Inter e il giocatore accettino di buon grado senza lasciare che questa storia provochi ulteriore clamore.

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Fabrizio Pettenati

Fabrizio Pettenati