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Taribo West: la pazza storia del difensore nigeriano

Taribo West  Durante i 116 anni di storia dell’Inter sono passate migliaia di persone e alcune di queste sono rimaste nel cuore dei tifosi interisti non tanto per le loro prestazioni in campo ma più per i loro comportamenti strambi, particolari e fuori dalle righe adottati fuori dal rettangolo di gioco.

Uno dei personaggi più unici passati dagli spogliatoi dell’Inter è sicuramente il difensore nigeriano Taribo West che ha militato nelle file nerazzurre per due stagioni e mezzo, dal 1997 a gennaio del 2000.

La genesi di Taribo West: la presunta età falsificata e i primi anni da professionista

Precious Achiuwa (cestista in NBA), Burna Boy (cantante afrobeat), Finidi George e i fratelli Albert e Joseph Yobo (calciatori) sono solo alcuni dei figli di Port Harcourt, quinta città più popolosa della Nigeria con più di 2 milioni di abitanti. Tra di loro figura anche il nostro Taribo West. Si stima sia nato a Port Harcourt tra il 1962 e il 1974. Si stima perchè non esiste effettivamente una certezza che attesti la nascita del difensore nigeriano. Lui ha sempre dichiarato di essere nato nel 1974, ma, una volta conclusa la carriera, il presidente del Partizan Belgrado in cui West militò dal 2002 al 2004, lo denunciò perchè sosteneva che Taribo avesse mentito sulla sua età e che fosse nato in realtà nel 1962, ben 12 anni prima.

Dopo aver iniziato a giocare da professionista nell’Auxerre, in Francia, con cui vinse anche un campionato e due coppe nazionali, nel 1996 vinse uno storico oro olimpico con la sua Nigeria alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, battendo in finale nientedimeno che l’Argentina. Una generazione di fenomeni era presente in quella Nigeria che poteva contare sul talento, oltre che di West, anche di Jay-Jay Okocha, Sunday Oliseh e Nwankwo Kanu, già vincitore di una Champions League con l’Ajax e capitano delle Super Aquile in quel 1996.

L’arrivo all’Inter e le avventure pazze di Taribo West

Nel 1997 Taribo West arrivò all’Inter per 6 miliardi di lire. Giunto in Italia, West divenne un vero e proprio personaggio per via della sua stramba capigliatura: delle treccine colorate, divenute a dir poco iconiche. All’Inter passò due stagioni buone dal punto di vista calcistico e viene tutt’oggi ricordato dai compagni di squadra per alcuni suoi comportamenti un po’ strani.

Un aneddoto simpatico riguarda la famosa cena tra lui e un giovane Javier Zanetti. Una volta infatti West invitò a cena il futuro capitano dell’Inter che accettò di buon grado. Prima della cena c’era però un’usanza che West voleva che assolutamente venisse rispettata. Essendo molto credente, volle effettuare una preghiera prima del pasto. Fin qui nulla di strano. Peccato che la preghiera a casa West durasse circa due ore. Immaginate il capitano Zanetti con le mani giunte a pregare mentre la sua pancia vuota e affamata non faceva altro che imprecare e brontolare in attesa di cibo.

La sua fede, una volta, si manifestò anche in campo. In panchina per quella partita, West ad un certo punto si alzò e andò dall’allora allenatore dell’Inter Marcello Lippi dicendogli testuali parole: “Mister, Dio mi ha detto che devo giocare, mi faccia entrare.” Al che, Lippi gli rispose sarcastico: “Strano, io non ho sentito niente!”.

Altra stramberia della vita di West fu quando scomparì letteralmente dai radar per circa un mese. Dopo un mese di assenza dagli allenamenti e partite si rifece vivo fuori dalla Pinetina con una tunica lunghissima, pronto per allenarsi. I suoi compagni gli si avvicinarono come se avessero visto un fantasma. Gli chiesero dove fosse finito e che si erano preoccupati per non aver ricevuto più sue notizie. E Taribo West, con tutta la calma del mondo, rispose che era tornato in Nigeria per sposarsi e che fosse usanza rimanere un mese nel proprio paese per festeggiare le nozze.

Dopo il calcio: la via della Fede e le sue fondazioni

Dopo aver concluso la carriera, Taribo West scelse letteralmente la Via della Fede. Si autoproclamò, infatti, pastore pentecostale, un vero e proprio sacerdote che ha fondato nella periferia di Milano anche un rifugio per i bisognosi: A Shelter In the storm (trad: Un riparo nella Tempesta). Ha inoltre fondato la Taribo West Charity Foundation per aiutare i bambini nigeriani in difficoltà.

Una cosa curiosa che abbia aperto una chiesa pentecostale che predica bontà e rispetto, visto che in campo i suoi interventi erano da vero e proprio macellaio. Ma, come scritto nella Bibbia “Le vie del Signore sono infinite”.

Una carriera fatta di genio e sregolatezza, un personaggio iconico rimasto nel cuore di tutti gli interisti: questo è stato Taribo West.

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Andrea Tagliabue

Andrea Tagliabue

Sono Andrea, ho 24 anni e sono tifoso dell'Inter sin dalla nascita. La passione per il giornalismo sportivo è nata quando ero piccolo e da quando ho 15 anni sogno di lavorare nel settore sportivo. Sono un assiduo consumatore di tutto ciò che è calcio e non disdegno un'occhiata agli sport americani (basket, football, baseball, hockey su ghiaccio) e gli sport motoristici.View Author posts