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Zhang-Oaktree-Pimco: come andrà a finire?

zhang supercoppa
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La scadenza del prestito di Oaktree è vicinissima, Zhang vorrebbe rifinanziare tramite il fondo Pimco ma la situazione si è complicata. Quale sarà il futuro dell’Inter?

L’ora X si avvicina. Steven Zhang, entro il 20 maggio, dovrà restituire ad Oaktree 380 milioni, così composti: 275 milioni del prestito triennale erogato nel 2021 + 105 milioni di interessi. Nell’ultimo mese, la linea comune di chi segue l’Inter da vicino è stata la seguente: Zhang ha deciso di tenersi l’Inter restituendo quanto dovuto ad Oaktree coinvolgendo un terzo soggetto: il fondo Pimco, che avrebbe prestato al patron nerazzurro il denaro necessario a liquidare Oaktree. Ricordiamo, infatti, che Oaktree nel 2021 aveva ottenuto in pegno le quote dell’Inter. Se quindi Zhang non avesse restituito quanto pattuito, il controllo dell’Inter sarebbe passato al fondo americano.

A proposito di quest’ultimo aspetto, bisogna aggiungere un particolare fondamentale. Come riportato dal Financial Times, infatti “La struttura del prestito concesso da Oaktree a Zhang prevedeva anche la divisione dei profitti derivanti dalla vendita dell’Inter”. In sostanza, Oaktree si aspettava che Zhang vendesse l’Inter in questi 3 anni e guadagnare il 20% sul prezzo di cessione, come da accordi. Questo però non è accaduto, dato che il classe ’92 si molto legato all’Inter a livello affettivo, l’ha riportata a vincere molti trofei e non vuole quindi passare la mano, come dimostrano richieste fatte a tutti i possibili compratori (1,2 miliardi).

Da qui nasce le richiesta di rifinanziamento a Pimco. Chiaramente Oaktree non è contenta di questa volontà di Zhang, in quanto avrebbe voluto guadagnare molto di più di 380 milioni da questa operazione, avendo la sicurezza che Steven avrebbe venduto la società prima della scadenza del prestito.

Le ipotesi plausibili

Da qui partono le voci di possibili interferenze di Oaktree sulla riuscita dell’operazione tra Zhang e Pimco. Lato Oaktree queste voci sono state smentite seccamente, in quanto il fondo ritiene di pretendere solo la restituzione dei famosi 380 milioni. Le ipotesi in questo caso potrebbero essere due:

  • Oaktree ha già un compratore e quindi fa ostruzione tra Zhang e Pimco per rilevare l’Inter e venderla in tempi brevi;
  • Oaktree ha trovato qualcuno a cui vendere il diritto di escussione a più dei 380 milioni che restituirebbe Zhang.

A prescindere da quello che accada, i tifosi dell’Inter possono stare tranquilli in quanto a prescindere da chi sia il proprietario, si proseguirà sulla strada tracciata negli ultimi anni. L’eventuale nuovo proprietario, quindi, continuerebbe con il modello gestionale degli ultimi anni al fine di far aumentare di valore il club (aumento dei ricavi ed abbassamento dei costi). Anche sul lato mercato cambierebbe poco, con Marotta ed Ausilio che dovranno continuare a rispettare il famoso “saldo zero”, che ormai è il leitmotiv del mercato nerazzurro da qualche stagione. La situazione è intricata, ma nessun allarmismo: l’Inter è e sarà in buone mani.

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Fabrizio Febi

Fabrizio Febi