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Correa, Carboni, i fratelli Esposito: ecco come sono andati i prestiti dell’Inter

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Con l’arrivo di Oaktree nella gestione societaria nerazzurra, il mercato è ancora un’incognita. L’unica certezza è il rientro dei giocatori che nella stagione 2023-2024 sono stati ceduti in prestito.

La stagione di Serie A, che ha visto l’Inter cucire sul proprio petto il ventesimo scudetto e aggiungere una stella in più a troneggiare sul logo nerazzurro, ha dato l’arrivederci al prossimo anno a tutti i tifosi lasciando gli occhi degli appassionati incollati alla tv per continuare ad ammirare le gesta dei propri beniamini impegnati con le rispettive nazionali a Euro 2024. L’Inter neo Campione d’Italia è già al lavoro per la pianificazione della prossima stagione sportiva che vedrà impegnata la squadra di Inzaghi nella nuova Champions League e, a luglio, negli Stati Uniti per la prima nuova edizione del Mondiale per Club, allargato a 36 squadre. L’insediamento di Oaktree sul trono di Viale della Liberazione ha aperto frettolosi interrogativi sulla gestione del mercato interista, chiamato quest’estate a essere il più mirato possibile a mantenere alta la competitività in Italia, in Europa e nel Mondo. Importanti saranno i ritorni dai vari prestiti di quei giocatori giovani o in esubero che l’Inter ha voluto mandare fuori da Appiano Gentile per trovare costanza e nuove possibilità. Chi avrà sfruttato meglio l’occasione?

Top e flop

La stagione che si appresta a concludere con gli ultimi botti prima di lasciare spazio alle nazionali impegnate al Campionato Europeo in Germania ha rappresentato conferme e nuovi trampolini di lancio per alcune delle giovani speranze dell’Inter, mandate a far esperienza lontano dalla Pinetina per acquisire esperienza e sopratutto fiducia che permetta loro di esprimersi al meglio ed emergere in un mondo in cui è ancora la maturità a far da padrone. Sono 13 i calciatori, tra ragazzi del vivaio ed esuberi, spediti in prestito verso altri lidi (Serie A, Serie B o estero) e per ognuno la dirigenza di viale della Liberazione esaminerà ogni singolo report per deciderne permanenza, nuovo prestito o cessione definitiva.

Il primo nome è noto; arrivato all’Inter nell’estate 2021 su precisa richiesta di Inzaghi, Joaquin Correa sembrava aver conquistato il proprio spazio con tre doppiette al primo anno ma i soli 3 gol del campionato scorso hanno spinto l’Inter a cercargli una nuova sistemazione. Destinazione Marsiglia per il Tucu che, nonostante una presentazione in grande stile, a fine campionato raccoglie un totale di 19 presenze e zero gol in Ligue1, con la speranza di un possibile riscatto della squadra marsigliese che vola via tra le calette della Costa Azzurra. Marotta e Ausilio cercheranno di trovare una nuova sistemazione per l’ex Lazio che non rientra più nei piani di Simone Inzaghi. Restando in Francia, un altro nerazzurro sembrerebbe avere avuto maggiori fortune del collega. Anch’egli argentino e di posizione in campo analoga a quella di Correa, Martin Satriano si è distinto per aver partecipato attivamente alla favola del Brest, terzo in classifica e qualificato alla prossima Champions League. Stagione costante per il 23enne albiceleste, con sei reti in 36 partite che hanno attirato l’interesse di squadre come Stoccarda e Valencia e su cui l’Inter potrebbe fare un pensiero in chiave cessione, valutando il ragazzo 6 milioni. Il capitolo argentino si chiude in crescendo, forse con il migliore esponente della truppa sudamericana in giro per i vari campionati. Valentin Carboni, classe 2005, è molto apprezzato e potrebbe rappresentare un’importante risorsa economica per l’Inter. La sua valutazione è di circa 30 milioni dopo la sua prima stagione da professionista al Monza, conclusa con due reti in 32 presenze, diventando ora un serio candidato a essere protagonista nel mercato estivo, anche come pedina di scambio o per abbassare pretese come quelle del Genoa per Albert Gudmundsson.

Chiuso il capitolo argentini, l’attenzione si sposta su un altro nucleo, quello familiare. Il cognome Esposito, dal dicembre 2019, è entrato nella storia nerazzurra grazie al rigore che Sebastiano, fratello maggiore, ha realizzato a 17 anni nella gara contro il Genoa. Il peregrinare degli Esposito ha portato i due fratelli in Liguria: Sebastiano alla Sampdoria, assieme a un altro giovane nerazzurro, Filip Stankovic, figlio del “Drago” Dejan e Francesco Pio, il più giovane (classe 2005) allo Spezia, raggiungendo la salvezza all’ultima giornata in Serie B. Andando con ordine, Sebastiano ha totalizzato sei reti in 23 presenze in maglia blucerchiata, eguagliando lo score di Basilea ottenuto nella stagione 2021-2022 mentre a La Spezia, Francesco Pio si è distino per 39 presenze (1817 minuti) e tre gol, a conferma di uno dei talenti più promettenti del parco giovani interista.

Il calciomercato regalerà sicuramente nuove destinazioni per questi giovani e promettenti ragazzi a cui si aggiungono anche i vari Mattia Zanotti, subito titolare al San Gallo in Svizzera dove ha collezionato 35 presenze e tre gol, Lucièn Agoume, in prestito da gennaio al Siviglia (13 presenze) e Gaetano Oristanio che, alla prima stagione in prestito in Serie A, a Cagliari a realizzato due gol in 27 presenze mettendo in mostra ottime prestazioni.

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Gianmarco Vella

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