Vai al contenuto

Febbraio in chiusura: da mese storicamente flop a top

L’Inter è la squadra più completa che il calcio italiano può mostrare agli occhi del mondo in questo momento. La stagione della squadra nerazzurra è stata finora pressoché perfetta, specialmente all’inizio del nuovo anno che ha portato come bottino 11 vittorie consecutive contando Serie A (8 successi consecutivi contando il recupero del 28 febbraio con l’Atalanta), Supercoppa Italiana (2 successi nella Final Four contro Lazio, in semifinale, e Napoli nell’atto consecutivo) e Champions League (vittoria nella gara di andata degli ottavi di finale sull’Atletico Madrid). Simone Inzaghi ha saputo toccare le corde giuste per trasmettere musicalità al gioco della propria squadra, traendo la forza che sta permettendo all’Inter di dominare in Italia dalla finale di Champions League della passata stagione, giocata ad armi pari e persa solo di misura contro il Manchester City di Pep Guardiola.

Le gesta dell’allenatore piacentino sulla panchina della Beneamata hanno attirato l’attenzione degli addetti ai lavori e già si vocifera di qualche interessamento per l’ex allenatore della Lazio, il quale rimane però concentrato sugli obiettivi stagionali della propria squadra. Grazie ai numeri di squadra raccolti finora, l’Inter veleggia avendo invertito un particolare trend negativo che ne aveva caratterizzato le ultime stagioni.

Febbraio dolceamaro

inter-milan-derby-2022

L’Inter targata Simone Inzaghi, nelle ultime due stagioni sotto la gestione del tecnico 47enne, ha mostrato una caratteristica decisiva se si vuole raggiungere traguardi ambiziosi. La formazione nerazzurra ha visto una tendenza al rallentamento che coincide con l’arrivo del mese di febbraio. Il secondo mese dell’anno ha visto l’Inter complicare la propria corsa verso i principali obiettivi con partite al di sotto delle aspettative con risultati deludenti, causando perdite di posizioni in classifica. Questo trend negativo è stato evidenziato sia nella stagione 2021-2022 che in quella successiva, mettendo in luce una difficoltà ricorrente per i nerazzurri durante questo specifico periodo. Nel corso del primo anno di Inzaghi alla guida dell’Inter, stagione che poi vide lo scudetto passare dall’altra sponda del Naviglio, la squadra inizia il mese di febbraio fallendo il primo match point per il tricolore proprio nel derby contro il Milan che rimonta l’iniziale vantaggio di Ivan Perisic con la doppietta di Olivier Giroud. La sconfitta nella Stracittadina apre una crepa in quella che fino a quel momento era parsa come la corazzata in fuga verso la vittoria e la squadra di Inzaghi inizia a perdere terreno lasciando punti importanti a Napoli (1-1), in casa con il Sassuolo (0-2) e sul campo del Genoa (0-0) con il Milan che risponde con 8 punti ai soli 2 raccolti dall’Inter e ponendo le basi per la vittoria finale, favorita anche dalla sconfitta nerazzurra nel recupero di Aprile contro il Bologna. Nella stagione successiva, in cui il Napoli ha mantenuto costantemente la leadership del campionato, l’Inter ha continuato a faticare durante lo stesso periodo. La squadra nerazzurra, seppur migliorando i risultati della passata stagione, totalizza 8 punti prima di perdersi a marzo e complicando la corsa per la qualificazione in Champions League alla quale si iscrivono squadre come Lazio, Juventus e Milan.

Dopo la rivincita nel derby del 5 febbraio (1-0), l’Inter pareggia inspiegabilmente contro una derelitta Sampdoria a Marassi (0-0) prima di tornare alla vittoria, non senza soffrire, con l’Udinese (3-1). Il successo sulla formazione friulana è solo un fuoco di paglia perché i nerazzurri cadono nuovamente a Bologna (1-0) grazie al colpo di Orsolini. L’Inter riuscirà a staccare il pass per l’Europa nonostante le dodici sconfitte patite a fine campionato, dato rilevante nonostante lo scudetto avesse preso già da tempo la via di Napoli.

Inversione di tendenza

inter-gol-san-siro

L’Inter di questa stagione sta sbaragliando ogni record: primato in classifica solitario con 69 punti, a +12 sulla prima inseguitrice con miglior attacco (69 reti), miglior difesa (12 reti subite) e un totale di 18 clean sheet in Serie A (23 complessivi in stagione). La differenza sta proprio nell’aver migliorato il dato semi negativo legato ai risultati ottenuti proprio nel mese di febbraio. La squadra di Inzaghi ha messo a referto cinque vittorie in altrettanti appuntamenti nel secondo mese del 2024, dando seguito alle affermazioni di gennaio e scavando un solco che assicura un bel vantaggio in vista della fase finale del campionato.

Lo straordinario momento di forma dell’Inter ha visto la squadra nerazzurra affermarsi con quattro successi consecutivi con quattro gol segnati contro, nell’ordine, Roma, Salernitana, Lecce e Atalanta appena successivi alla fondamentale e decisiva vittoria nello scontro diretto del 4 febbraio contro la Juventus. 17 gol segnati e appena 2 subiti il bilancio del mese di febbraio di quest’anno che hanno permesso all’Inter di primeggiare anche nel confronto con le squadre dei principali campionati europei. La formazione di Inzaghi ha primati dappertutto, fatta eccezione per il capocannoniere: Lautaro Martinez, autore di 22 reti in 23 partite di Serie A, nella classifica dei bomber nazionali è secondo solo a Harry Kane che ne ha realizzati 27 ma davanti a nomi del calibro di Mbappé (21 reti), Halaand (17 reti) e Bellingham (16 reti).

I numeri sono tutti dalla parte dell’Inter e le proiezioni per fine anno sono tracciate qualora il ruolino di marcia della Beneamata dovesse confermarsi su questi ritmi. Non resta che attendere per sapere come finirà questa stagione per l’Inter, divisa tra l’ambito traguardo della seconda stella ormai quasi a portata e la voglia di rivalsa europea divenuta ancora più forte dopo la finale di Champions League sfuggita per un soffio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Gianmarco Vella

Gianmarco Vella