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Inter, mercato low-cost: si fanno due nomi per la difesa

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Le strategie di mercato nerazzurre riguarderanno tutti i reparti e la ricerca di un difensore centrale potrebbe essere anticipata per ringiovanire il reparto.

Con lo stabile insediamento di Oaktree nel quartier generale di Viale della Liberazione, l’Inter è pronta a pianificare le operazioni di investimento del prossimo mercato estivo dove l’obiettivo principale della dirigenza nerazzurra sarà quello di rinforzare una squadra già formidabile intenta a difendere lo scudetto appena conquistato e tentare la scalata nelle nuove edizioni di Champions League e Mondiale per Club. Un tour de force mondiale in cui il livello di competitività dovrà necessariamente essere al massimo. Il restauro della corazzata che di forza si è presa la seconda stella avverrà in tutti i reparti, coinvolgendo giovani ed esuberi.

Poca spesa, tanta resa

Tra i punti nell’agenda degli uomini di mercato dell’Inter, verrà affrontato il tema del difensore centrale. De Vrij e Acerbi si sono dimostrati affidabili nel corso della cavalcata trionfale dell’Inter in campionato con un rendimento eccellente e costante. Nulla è per sempre, recitava una celebre frase, e nel calcio l’età avanzata e il conseguente rischio di infortuni spesso spingono un club a operare in favore del ringiovanimento. Le due colonne intercambiabili della difesa nerazzurra hanno spento rispettivamente 32 e 36 candeline ed entrambi andranno in scadenza di contratto nel 2025. Ma, se per il primo ancora qualche anno è possibile, per il difensore convocato da Spalletti per l’Europeo, Marotta, Ausilio e Inzaghi potrebbero optare per la ricerca anticipata di un elemento più giovane e pronto a mantenere alti livelli di prestazione in campo. Anche le condizioni fisiche non giocano a favore degli ex difensori dal passato laziale.

Acerbi ha avuto problemi al polpaccio e ha lottato con la pubalgia, iniziando a mettere in discussione la sua capacità di reggere fisicamente per un’altra stagione intera mentre de Vrij potrebbe prendere in considerazione un ritorno in patria, con il PSV che ha manifestato interesse per lui. La necessità di ringiovanire il reparto difensivo senza però spendere cifre esorbitanti sarà un punto cruciale delle discussioni. L’obiettivo è trovare un difensore che possa integrarsi rapidamente nella squadra e garantire solidità difensiva per le prossime stagioni, con un occhio sempre ai conti. Si spende meno di quanto entra, questa la linea dettata dal management operativo nerazzurro perciò Marotta e Ausilio dovranno valutare attentamente tutti i profili a disposizione e scegliere il più adatto a coniugare esperienza e potenziale di crescita.

Gli uomini di mercato dell’Inter stanno monitorando diversi profili, con l’operazione Bisseck, acquistato per 7 milioni dall’Aarhus, a ricordare quanto un minimo investimento può rivelarsi azzeccato. Due nomi sono Jaka Bijol dell’Udinese e Oumar Solet del Salisburgo. Il difensore 25enne, nazionale sloveno, della squadra di Fabio Cannavaro, ha un contratto fino al 2027 e il club friulano lo valuta 15-20 milioni. Recuperato da una frattura da stress al piede, si è confermato un difensore affidabile ma la cifra rimarrebbe comunque alta per le casse nerazzurre. Tuttavia, bussando alla porta della famiglia Pozzo con l’inserimento di una qualche contropartita tecnica si potrebbe dar inizio a una trattativa. 

Papabile candidato per il ruolo è anche il francese del Salisburgo, Oumar Solet, un’opzione più economica poiché il suo contratto scade tra un anno e non sembra intenzionato a rinnovarlo. A 24 anni, ha già esperienza in Champions League. Fisicamente dominante e rapido, nonostante i suoi 192 centimetri di altezza, ha ancora margini di crescita tanto da essere considerato un predestinato. Altri club lo stanno monitorando e, con il rischio di perderlo a zero tra dodici mesi, il Salisburgo potrebbe accontentarsi di circa 10 milioni. Solet sarebbe, quindi, un profilo ideale per ringiovanire la difesa dell’Inter, concetto gradito alla nuova proprietà che vede margini di crescita per la rosa. Limitando l’investimento economico, l’Inter potrebbe preservare buona parte del budget, a cui aggiungerebbe i ricavi da giovani ed esuberi, per acquisire anche Bento come erede di Sommer, un esterno destro se parte Dumfries e una quarta punta per completare l’attacco con Lautaro, Taremi e Thuram.

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Gianmarco Vella

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