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Da Figo a Cambiasso, i parametri zero che hanno fatto la storia dell’Inter

Luis Figo Inter
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L’acquisto a parametro zero è nel panorama calcistico una mossa strategica di mercato fondamentale che ha un impatto significativo sul club, lo spogliatoio e le dinamiche finanziarie. Una tattica astuta del calcio moderno anche alla luce delle sempre meno disponibili risorse economiche di molte società, con i grandi acquisti diventati esclusivi solo per pochi.

Parametri zero di lusso

Migliorare la competitività senza dover affrontare costi di trasferimenti elevati. E’ la strada tracciata dai massimi dirigenti sportivi che giorno dopo giorno esplorano lo sconfinato universo dei giocatori in scadenza di contratto per costruire o rafforzare i progetti tecnici del presente e del futuro. Lo sanno bene Beppe Marotta e Piero Ausilio, autentici maestri della trattativa a zero e che hanno portato all’Inter quello che serviva per riscattare il mezzo passo falso dello scorso campionato. Come riferisce Transfermarkt, per i valori dagli acquisti fatti coi giocatori a zero, l’Inter è la squadra che ha guadagnato di più, con 112 milioni, seconda la Roma con 86 e terza la Lazio con 56. Se si escludono gli acquisti effettuati durante le più recenti sessioni di calciomercato, sono stati numerosi i giocatori che hanno fatto la storia dell’Inter e che sono arrivati alla Pinetina da svincolati. L’inizio degli anni 2000 ha visto sbarcare a Milano giocatori esperti, chiusi nelle rispettive squadre o campioni già acclamati sulla via del tramonto ma in grado di fare la differenza e contribuire fortemente alla conquista di prestigiosi trofei.

Esteban Cambiasso

Primo parametro zero che ha dato il via alla rifondazione della Beneamata, nell’estate 2004 il Cuchu argentino passò dal Real Madrid all’Inter, chiuso dall’arrivo nei Blancos di David Beckham. Dieci anni faro del centrocampo nerazzurro, vincerà 5 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane, 1 Champions League e 1 Mondiale per Club.

Julio Cesar

L’ultima stagione di Roberto Mancini sulla panchina dell’Inter vide vestirsi di nerazzurro un altro futuro eroe del Triplete, il tassello che avrebbe blindato la difesa: Julio Cesar. Ribattezzato “L’acchiappasogni”, l’estremo difensore brasiliano, arrivato a Gennaio 2005 e girato in prestito sei mesi al Chievo, ha difeso per sette stagioni (300 partite) la porta dell’Inter, tenendola imbattuta per 128 volte.

Luis Figo

L’estate 2005 venne caratterizzata dall’ingaggio di un altro ex Galacticos, il primo pallone d’oro del nuovo millennio, Luis Figo. Il fuoriclasse portoghese, non più nel fiore degli anni, riuscì a ritagliarsi comunque un ruolo importante vincendo 4 scudetti, 1 Coppa Italia e 3 Supercoppe Italiane, la seconda con una magistrale punizione nella rimonta con la Roma (2006-2007).

Hernan Crespo

Il viaggio nel mondo dei parametri zero che hanno fatto la storia nerazzurra prosegue con un altro latino, un simpatico argentino che sotto porta faceva fatica a sbagliare; si tratta di Hernan Crespo. Valdanito torna all’Inter nell’estate 2006 per andare ad arricchire la qualità del parco attaccanti del tecnico Roberto Mancini e conquisterà 3 scudetti e 2 Supercoppe Italiane, aprendo la rimonta nel trionfo per 4-3 con la Roma dell’agosto 2006.

Goran Pandev

Per sostituire proprio Hernan Crespo e l’uscente David Suazo, nel Gennaio 2010 il presidente Massimo Moratti ingaggia a parametro zero un altro ex laziale: Goran Pandev, in rotta e in polemica aperta con la società biancoceleste. Il giocatore macedone entrerà subito nelle gerarchie di Mourinho risultando decisivo per la conquista del Triplete.

I parametri zero dell’era Zhang

Dall’estate 2016, quando Suning acquisto da Erik Thohir il pacchetto di maggioranza dell’Inter, sono 15 gli svincolati messi sotto contratto dalla dirigenza nerazzurra. Molti hanno regalato grandi soddisfazioni, altri invece si sono rivelati non all’altezza e per questo facilmente dimenticabili. Tra i migliori si segnalano Henrikh Mkhitaryan, acquistato la scorsa stagione dalla Roma e che in nerazzurro sta vivendo una seconda giovinezza, Stefan de Vrij, primo vero colpo dell’Inter di oggi e, su tutti, Hakan Calhanoglu, passato da una sponda all’altra del Naviglio e che con 13 rigori su 13 tentativi sta battendo i suoi record, senza dimenticare Marcus Thuram e André Onana, acquistato a zero e rivenduto per più di 50 milioni. Negli anni, i parametri zero hanno però anche deluso; basti pensare alla brevissima parentesi di Caner Erkin, prelevato a zero dal Fenerbache e rispedito in Turchia dopo soli tre mesi o Ever Banega, il primo acquisto della proprietà cinese che rimase in nerazzurro un anno senza fare la differenza.

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Gianmarco Vella

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