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Marea nerazzurra per Milano: in 350 mila per la festa Scudetto dell’Inter

Il popolo interista segue la parata dei bus della squadra per la città: il racconto della festa Scudetto dell’Inter da San Siro a piazza Duomo.

Ho fatto un sogno dove una marea nerazzurra invadeva le strade di Milano, che partiva dal parcheggio dello stadio di San Siro, si fermava tra viali e palazzi, per poi sfociare in piazza Duomo, nell’immagine di uno specchio d’acqua che rifletteva il cielo stellato in cui la Madonnina domina incontrastata.

Ci sono foto e video che valgono mille parole. Difficile spiegare cosa si è visto ieri per tutta Milano, la gioia incontenibile per il successo dell’Inter ha reso il capoluogo lombardo il teatro di una festa senza precedenti. Il ventesimo Scudetto e la seconda stella per la Beneamata ha richiamato a raccolta un popolo che ha voluto omaggiare la propria squadra.

Il racconto della festa nerazzurra

inter festa scudetto duomo

Il traguardo storico raggiunto in maniera storica: lo scorso lunedì, 22 aprile, l’Inter ha vinto il Derby di Milano, diventando per la ventesima volta, nella sua leggendaria storia, campione d’Italia. Per la prima volta, uno Scudetto è stato assegnato in un derby – con i nerazzurri che hanno festeggiato in faccia ai rivali di sempre del Milan. Davanti ai cugini rossoneri, l’Inter arriva a mettere sia tricolore che la seconda stella sul petto.

La festa era già partita dopo il derby, nonostante il freddo e la pioggia. Ma dopo la partita contro il Torino di ieri, vinta dai nerazzurri, è lo stesso club che ha voluto organizzare una parata trionfale per squadra e staff. Il clima di gioia è partito dallo stadio di San Siro: nel Meazza interista, l’inizio del match contro i granata di Juric ha dato via alle celebrazioni. La vittoria ha poi contribuito all’esaltazione.

Dopo il giro sul campo, i giocatori nerazzurri hanno iniziato i preparativi per uscire a festeggiare con i tifosi. Il popolo interista si è preparato all’uscita dello stadio ad accogliere i due autobus scoperti, per celebrare il ventesimo Scudetto. Alle 16 parte il lungo cammino che avrebbe portato la squadra a piazza Duomo. E già dai primi minuti, si capiva che il numero di tifosi era destinato a crescere.

Una festa sfrenata, con continui cori – ormai entrati nel repertorio di tutto il tifo interista – e striscioni. Nicolò Barella e Federico Dimarco si sono rivelati degli ottimi capi ultras, quasi sempre erano loro che guidavano le migliaia di voci che seguivano il bus. In mezzo a loro due, anche il capitano Lautaro Martinez che intonava i cori per primo. Ma c’è da dire che lo spettacolo del bus è stato regalato anche dagli altri giocatori, in un clima di esaltazione totale.

Tra tutti, probabilmente il vero MVP della festa Scudetto è Denzel Dumfries. L’esterno olandese aveva già dimostrato la sua felicità nel post-derby, con la matematica vittoria dello Scudetto: ma durante la parata si è completamente scatenato – rendendosi però protagonista anche di un gesto che è già oggetto di indagine della Procura federale: infatti, Dumfries ha raccolto uno striscione in cui veniva raffigurato lui che portava al guinzaglio un cane con la faccia di Theo Hernandez.

Insomma, un momento che è andato oltre le righe. Nonostante il gesto discutibile, Denzel ha continuato con lo spettacolo: un video lo ritrae con una maschera di cartone raffigurante Simone Inzaghi, mentre va a cercare proprio il mister (anche lui al bordo del bus a festeggiare).

Non mancano i festeggiamenti nemmeno degli altri: con Bisseck con un sigaro (in stile Ancelotti), dal Niño Maravilla Sanchez che fa avanti e indietro sul bus, da Pavard che balla sulla ringhiera o dal ballo unico di Francesco Acerbi. Tra musica – e qualche birra – e colori nerazzurri sparsi ovunque per le vie di Milano, il bus impiega più del previsto per raggiungere destinazione Duomo, dove però già nel primo pomeriggio si erano raccolti in molti.

Le forze dell’ordine, come emerge dalle notizie di ieri, non si aspettavano un affluenza così. Con le vie completate a tappo dai tifosi, si stima che siano stati circa 350 mila persone a prendere parte alla festa Scudetto dell’Inter. Le immagini, infatti, ritraggono scene mai viste per delle celebrazioni: l’effetto della seconda stella ha colpito in pieno.

Il video simbolo di questa festa – quello specchio d’acqua che riflette il cielo stellato menzionato prima – è probabilmente quello che precede l’arrivo del bus della squadra (che è arrivato intorno alle 23). I colori del cielo e della notte piena di stelle scesi in piazza Duomo: chi è tifoso interista, un’immagine del genere dà emozioni che non si possono spiegare a parole.

Alle 23, la squadra arriva in piazza Duomo. I decibel della festa salgono in maniera esponenziale: quando poi i giocatori vengono annunciati dalla Terrazza 21, continuano cori e canti, con qualche fumogeno e altre luci. I boati assordanti ad ogni calciatore annunciato dallo speaker Mirko Mengozzi testimoniano l’unione tra squadra e i tifosi – presenti in ogni occasione, da sempre.

Ancora una volta a fare da capi ultras sono Barella e Dimarco, ai quali vengono lasciati dei microfoni che utilizzano per guidare i cori verso i giocatori e la propria squadra. Il centrocampista sardo fa partire prima il coro per il suo compagno di reparto Calhanoglu (che si è presentato senza voce e cantando “Chi non salta rossonero è“), poi acclama il capitano Lautaro Martinez. Infine, quando è il momento di mister Inzaghi, sia Bare che Dimash cominciano a chiamarlo con “Demone“. Insomma, l’aria di festa ha ormai preso piede in tutto l’ambiente nerazzurro che difficilmente dimenticherà le immagini e le scene della marea del popolo interista presente per tutta Milano.

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Samuele Amato

Samuele Amato

Classe '97, follemente addicted ai colori nerazzurri, alla musica e alla filosofia.View Author posts