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Tra Monza e Supercoppa: Inzaghi ha pronto un piano preciso

I ragazzi di Simone Inzaghi scenderanno in campo questa sera a Monza per affrontare la squadra di Palladino, che sta disputando fin qui un’altro campionato di altissimo livello. La differenza principale con la scorsa stagione per la squadra monzese è, se proprio vogliamo trovare il difetto a una squadra che è solamene al secondo anno in Serie A, il bilancio con le big: mentre lo scorso anno Palladino è riuscito a fermare sia Juventus, che subì due sconfitte pesanti, sia l’Inter che si limitò a prendere un solo punto in due partite che risultarono molto difficili e complicate. Al prezioso bottino contro le big, per il Monza ci sarebbe da ricordare anche il trionfale 2-0 del 14 maggio scorso contro il Napoli già campione d’Italia. In questa stagione però i risultati contro le big raccontano altro: la prima sconfitta stagionale è arrivata  proprio a San Siro alla prima giornata di campionato contro l’Inter, con un netto 2-0 firmato da Lautaro Martinez. La sconfitta rimediata in casa all’ultimo secondo contro la Juventus rappresenta ancora un ricordo amaro, dopo una partita disputata comunque ad armi pari con la seconda forza del campionato. Ad oggi l’unico stop inflitto a una big è il pareggio ottenuto contro il Napoli campione d’Italia, con tutte le difficoltà che conosciamo dei partenopei a ritrovare la magia dello scorso anno. Palladino si augura possa arrivare oggi un’altro scherzetto a chi sta in testa al campionato, ripercorrendo il percorso dello scorso anno.

Ma come sottolinea la Gazzetta dello Sport, anche Inzaghi ha preparato al meglio questa partita che sarà l’ultimo impegno in campionato prima della partenza, martedì pomeriggio, per Riad, dove si giocherà la Supercoppa italiana. Il quotidiano sportivo analizza il piano perfetto nella mente di Simone Inzaghi: vincere stasera per allungare sulla Juve almeno fino a martedì portando al massimo i giri del motore in vista della partenza per l’Arabia dove sarà necessario farsi trovare pronti alla sfida con la sua ex squadra, la Lazio di Sarri, augurandosi di dover preparare poi un’altro partita, l’eventuale finale contro ala vincente tra Fiorentina e Napoli. Vincere a Riad significherebbe mettere in bacheca il quinto trofeo in nerazzurro, ma significherebbe anche rivincere un trofeo che Inzaghi ha sempre ritenuto importante. Gli ultimi due successi sono arrivati tra l’altro contro le rivali di sempre: la Juventus nel 2022 con il gol all’ultimo secondo del tempo supplementare contro la Juventus e l’anno scorso sempre a Riad, contro i cugini rossoneri con un roboatante 3-0 che si sarebbe poi rivelato l’antipasto di altri quattro derby, tutti vinti in maniera netta e inconfutabile. Portare a casa la Supercoppa vorrebbe anche dire guadagnare 8 milioni, che sarebbero utili alle casse societarie oltre ad incrementare le possibilità di arrivare a un attaccante già nel mercato di gennaio. Per tutti questi motivi Inzaghi ha passato la settimana con tutti i dati fisici di tutta la rosa tra le mani, cercando di portare al massimo tutta la squadra.

Obiettivo bissare i 48 punti

La Gazzetta dello Sport continua la sua analisi, sottolineando come l’obiettivo dell’inter e di Inzaghi sia quello di ripetere il percorso straordinario dei 48 punti in 19 giornate, con due soli pareggi e una sola sconfitta, contro la bestia nera Sassuolo. Per ottenere questo, Inzaghi ha bisogno del contributo di tutta la rosa e in questo senso vanno lette le possibili novità nella partita di stasera, dettate dalla necessità di fare un turnover ragionato. Le ultime notizie che arrivano da Appiano raccontano di un De Vrij pronto a riprendersi la titolarità al centro della difesa al posto di un sempre ottimo Acerbi, ultimamente in leggero affanno fisico. Davide Frattesi, galvanizzato dopo il gol vittoria all’ultimo minuto contro il Verona di sabato scorso, dovrebbe prendere il posto di Nicolò Barella nel ruolo di mezz’ala sinistra. Queste due scelte sono studiate per far giocare e cercare di far entrare in forma il difensore olandese che non gioca una partita da titolare dal 3 Dicembre contro il Napoli, e lo stesso Frattesi che al netto del gol contro il Verona, ha collezionato solo 20 minuti in tre partite di campionato.

Punti fermi

Tornando alla partita di stasera, nonostante le novità annunciate, ci sono comunque delle certezze che non vanno scalfite nemmeno in tempi di turnover ragionato. In attacco per esempio, è quasi impossibile rinunciare alla coppia titolare Thuram-Lautaro finora dall’impatto devastante sul campionato italiano. Il francese non va a segno da quattro partite e non vede l’ora di ritrovare il gol, nonostante l’inter abbia comunque il pregio di essere l’unica squadra che è sempre andata a segno in tutte le partite di campionato. Dato ulteriormente importante se si pensa allo scalo apporto alla fase offensiva dei due attaccanti di riserva: tra Sanchez e Arnautovic il bottino è di un solo gol. Numeri gonfiati e aiutati anche dalla stagione incredibile di Lautaro, già a 16 gol stagionali e in perfetta media per continuare a scalare posizioni nella classifica all-time interista.


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Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts