Vai al contenuto

Il no al Decreto Crescita complica Buchanan all’Inter

Buchanan Inter – Con le vacanze di Natale, per le squadre del campionato italiano si aprono le porte del mercato di riparazione, in grado di aiutare le 20 partecipanti alla serie A a inserire in rosa qualche nuovo elemento che possa sopperire all’assenza prolungata di qualche giocatore o permettere all’allenatore di avere qualche alternativa in più in zone di campo che richiedono puntellamenti. Anche l’Inter aspetta che arrivi il 2 gennaio per potersi muovere sul mercato, con l’obiettivo di portare a Milano un esterno in grado di sostituire Juan Cuadrado, operatosi al tendine d’Achille e fuori per almeno tre mesi, e un attaccante per dare a Inzaghi alternative di maggiore qualità.

Il primo nome sul taccuino di Marotta ed Ausilio è quello di Tajon Buchanan, esterno canadese del Bruges, classe 99. Il terzino sembra essere il sostituto ideale dell’ex Juventus, in quanto giovane ed espressione moderna del ruolo che ricopre, giocatore di inserimento, di spinta e molto bravo in fase difensiva. Con la mancata proroga di qualche giorno fa al Decreto Crescita, per le italiane si complica la possibilità di muoversi sul mercato, privi delle agevolazioni fiscali ‘che avevano aiutato la serie A a risalire la china‘, come ha detto lo stesso Marotta.

Cosa cambia il Decreto Crescita nell’affare Inter-Buchanan

Come riporta La Gazzetta dello Sport, nonostante dal 2024 non sarà più possibile per le squadre italiane godere dei vantaggi fiscali previsti nel Decreto Crescita, questo non impedirà all’Inter di portare a Milano il giovane giocatore del Bruges. La Rosea scrive, infatti, che la società nerazzurra aveva deciso comunque di procedere all’acquisto del terzino canadese, e così farà, complice anche l’ingaggio non elevato: il 24enne dovrebbe firmare un contratto da 1,5 milioni di euro a salire. Dunque, l’Inter spenderà circa un milione in più per l’ingaggio dell’esterno senza le sovvenzioni del Decreto Crescita. L’affare si potrebbe concludere dopo Capodanno.


© Consentita la sola riproduzione parziale citando e linkando la fonte.
Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni